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ExoMars: fissate le prossime tappe per il 2016 e il 2018

Scritto da Annalisa Arci il 18.06.2013

Europa e Russia hanno unito le forze per il progetto ExoMars volto all’esplorazione planetaria e alla ricerca di forme di vita marziana in un arco di tempo di circa due anni e mezzo. Gli scienziati auspicano di raggiungere entrambi gli obiettivi in due audaci missioni, rispettivamente nel 2016 e nel 2018 grazie ad una collaborazione internazionale tra le agenzie spaziali europea e russa, l’ESA e Roscosmos.

Elements of the ExoMars program 2016-2018.  Credit: ESA

I due moduli caricati su ExoMars. (Crediti: ESA).

Proprio ieri al Salone Internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Le Bourget,  è stata annunciata la firma del contratto per lo sviluppo del programma ExoMars. La cerimonia ha avuto luogo presso l’area espositiva dell’Agenzia Spaziale Europea, alla presenza del direttore generale dell’Agenzia, Jean-Jacques Dordain, insieme a Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, coordinatore del progetto, e Jean-Loic Galle, CEO di Thales Alenia Space. L’Agenzia Spaziale Italiana è il primo finanziatore del programma, che prevede due missioni distinte e la cui progettazione è curata interamente da Thales Alenia Space.

Per la prima missione (2016) sono stati assegnati a Thales Alenia Space, primo contraente del programma, 146 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 70 milioni di euro a copertura di una parte significativa della missione del 2018. “Per il Paese si tratta di un risultato straordinario; ExoMars sarà il primo programma di esplorazione robotica ‘made in Italy’ e la firma di oggi ne concretizza la realizzazione”, ha commentato Enrico Saggese. “L’aggiudicazione di questo contratto prevede continuità nel lavoro dei membri del team industriale di Thales Alenia Space, e farà in modo che rimanga in pista per il lancio nel gennaio 2016”, ha osservato Alvaro Giménez, direttore del dipartimento di Scienza e Robotica dell’ESA.

ExoMars 2016 Mission to the Red Planet.  It consists of two spacecraft -  the Trace Gas Orbiter (TGO) and the Entry, Descent and Landing Demonstrator Module (EDM) which will land.  Credit: ESA

(Crediti: ESA).

La missione ExoMars del 2016 comprenderà sia un orbiter che un lander: il modulo orbitante Trace Gas Orbiter (TGO) per sondare la quantità esatta di metano, e il  dimostratore tecnologico per l’ingresso e discesa su Marte  EDM (Entry, Descent and Landing Demonstrator Module). Lo studio dei livelli di metano è fondamentale in quanto dai dati raccolti in precedenza sappiamo che l’atmosfera marziana ne conserva traccia; quello che non sappiamo è la “storia” di questa semplice molecola su Marte. Considerando che, sulla Terra, circa il 90% del metano proviene da fonti biologiche, potrebbe essere usato come indicatore della presenza/assenza di organismi viventi o, nella “peggiore” delle ipotesi, potrebbe fornire interessanti indizi sull’evoluzione geologica e geofisica del Gigante Rosso.  

Attualmente la missione 2016 si trova in un avanzato stadio di sviluppo che prevede l’effettuazione, entro l’anno, della Critical Design Review di sistema, mentre il modulo EDM (Entry Descent and Landing Demonstrator Module) sta completando i test strutturali presso i laboratori di Thales Alenia Space di Torino e, al più tardi entro l’inizio del prossimo anno, è previsto l’avvio della fase di integrazione del modello di volo dell’intero veicolo spaziale. Il lancio e’ pianificato per gennaio 2016.

Per la missione in calendario nel 2018, Thales Alenia Space si occuperà dello sviluppo del sistema di navigazione e guida del Carrier Module e del Modulo di Discesa e del progetto del Sistema Rover, inclusa la realizzazione del Laboratorio Analitico, comprendente il sistema di perforazione e di raccolta campioni dal suolo marziano nonché la sua integrazione con il Rover. Il Rover ospiterà tecnologie molto avanzate: le prime indiscrezioni confermano che sarà dotato di un perforatore molto potente, in grado di acquisire campioni ad una profondità di ben 2 metri (in un ambiente abbastanza schermato dalle radiazioni cosmiche e privo di perclorati e altri forti ossidanti che potrebbero distruggere le possibili tracce di molecole organiche).

 ExoMars sarà realizzato con la cooperazione internazionale dell’Agenzia Spaziale Russa Roscosmos, quale partner paritario nel progetto, che contribuirà con attrezzature ed esperimenti scientifici, ma soprattutto svilupperà il Modulo di Discesa della Missione 2018 e fornirà il servizio di lancio per entrambe le missioni con l’utilizzo del vettore Proton.

 

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