Come rimettere insieme i pezzi di un vaso rotto. Solo che il vaso rotto si trova nello spazio e i pezzi sono famiglie di asteroidi. E’ una delle missioni del Wide-field Infrared Survey Explorer della NASA (WISE) che è riuscito ad individuare nuove famiglie di asteroidi fra Marte e Giove.
Come si distinguono gli asteroidi? Come facciamo a dividerli in famiglie? E da dove arrivano? Quali sono state le collisioni che li hanno prodotti? Sono queste le domande a cui gli scienziati della NASA hanno cercato di rispondere collezionando milioni di istantanee a raggi infrarossi e identificando ben 28 nuove famiglie di asteroidi. Sono questi i primi passi per arrivare un giorno a capire qual è la storia che ha generato le diverse famiglie.

Fonte: NASA
“NEOWISE (questo il nome della missione ndr.) ci ha dato i dati di un disegno molto più dettagliato dell’evoluzione degli asteroidi in tutto il sistema solare”, ha detto Lindley Johnson, responsabile esecutivo per il Near-Earth Project della NASA a Washington. “Questo ci aiuterà a ripercorrere la storia dei NEO fino alle loro cause per capire come alcuni di questi siano emigrati in orbite pericolose per la Terra.”
La fascia principale degli asteroidi è una fonte importante fra gli oggetti vicini alla Terra (NEO),definiti come quegli asteroidi e comete che arrivano a 45.000 mila km dalla Terra. Alcuni oggetti vicini alla Terra orbitano stabilmente fino a quando una perturbazione non le scaglia in direzione della Terra come se fossero palline di un flipper.
Il team di NEOWISE ha esaminato circa 120.000 asteroidi della fascia principale oltre i circa 600.000 conosciuti e hanno scoperto che circa 38.000 di questi oggetti, circa un terzo della popolazione osservata, potrebbe corrispondere a 76 famiglie, di cui 28 sono nuove. Inoltre alcuni asteroidi sono stati riclassificati.
Una famiglia di asteroidi si forma quando una collisione rompe un grande corpo “genitore” in frammenti di varie dimensioni. Alcune collisioni lasciano crateri giganti. Per esempio, nell’emisfero sud di Vesta l’asteroide è stato scavato da due grandi impatti. Altri impatti sono catastrofici e mandando in frantumi un oggetto in numerosi frammenti, come è avvenuto con la famiglia dell’asteroide Eos. I pezzi si muovono inizialmente come in branco attorno al Sole, ma poi cominciano a distanziarsi.
Oltre a conoscere la causa della creazione degli asteroidi gli scienziati ne osservano il colore per dedurne la composizione minerale. Alcune famiglie sono costituite da asteroidi più scuri di colore, o più opachi, o più lucidi.
“Stiamo separando le zebre dalle gazzelle”, ha detto Giuseppe Masiero del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California, che è autore di un report sul nuovo studio pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal.
“E’ come avere i cocci di un vaso rotto e volerli rimettere di nuovo insieme per scoprire cosa è successo”, ha concluso Amy Mainzer, ricercatore principale del NEOWISE al JPL.