
Bambino, sullo sfondo le acciaierie ILVA di Taranto
“Liberi e pensanti” è il nome di un comitato di cittadini che a Taranto protesta contro i sindacalisti e i politici e appoggia il GIP Patrizia Todisco.
Sono gli stessi che il 2 agosto avevano fatto irruzione con un ape-car nella manifestazione dei sindacalisti in piazza a Taranto impedendo di fatto ai leader di parlare. Le loro motivazione sono molto semplici: politici e sindacalisti non li rappresentano più. Il gruppo è formato principalmente da giovani e stamane in circa un migliaio si sono ritrvovati in piazza Immacolata, nel centro di Taranto, mentre il Ministro dell’ Ambiente Corrado Clini e il Ministro dello Sviluppo Corrado Passera sono in Prefettura per parlare del futuro dello stabilimento.
I manifestanti hanno fischiato il ministro Clini e applaudito il gip Patrizia Todisco.
Uno dei rappresentanti del comitato, Massimo Battista, ha detto “non ci sentiamo piu’ rappresentati dai politici e dai sindacalisti per questo abbiamo deciso di costituire questo comitato. Siamo stanchi di essere rappresentati da chi ieri era al servizio dell’Ilva pubblica e oggi di quella privata. Tra di noi non ci sono leader, ma siamo tutti liberi e pensanti”. “Non si decida piu’ nelle segrete stanze – ha aggiunto – questo non lo possiamo e non lo dobbiamo permettere”.
Intanto tutta Taranto oggi era blindata: dalle 10 e per un paio di ore, come succede da qualche giorno, gli operai hanno occupato la statale Appia per Bari e la 106 per Reggio Calabria per chiedere che sia difeso il loro diritto al lavoro e lo stabilimento resti aperto.
Anche oggi, come gli altri giorni, Fiom e Cgil non hanno aderito per rispetto della magistratura.
La città, per un’area ampia attorno alla Prefettura, è blindata. Imponenti le forze schierate di Carabinieri e Polizia. Il piano di protezione speciale è stato predisposto dal Questore Mangini per evitare incidenti simili a quelli della manifestazione del 2 agosto.
Il provvedimento del GIP Patrizia Todisco prevede la chiusura dei 6 reparti dell’ILVA di Taranto senza la possibilità di utilizzo durante la bonifica. Questo implicherebbe la chiusura dell’impianto, operazione lunga e complessa, che avrebbe effetti nefandi anche sugli stabilimenti di Novi Ligure e Genova, che sarebbero a loro volta costretti a chiudere.
Il Ministro Clini, oggi riunito in Prefettura, ha più volte affermato che i dati a cui la Todisco fa riferimento, sono riferiti ad anni passati e che in questi anni sono stati effettuati ammodernamenti per la riduzione delle emissioni. In effetti lo studio SENTIERI dell’ Istituto Superiore della Sanità, ha dimostrato che c’è una relazione fra le emissioni dell’acciaierie e l’incidenza di malattie mortali a Taranto che arrivano ad un eccesso anche del 30%. Ma secondo il Ministro questi dati sono relativi agli anni passati.
A complicare il quadro le intercettazioni del responsabile per le publiche relazioni dell’ILVA che lasciano pensare ad un pilotaggio delle valutazioni dell’impatto ambientale e sanitario dell’industria.