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Studio: aspirina tutti i giorni riduce mortalità per cancro

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 13.08.2012

AspirinaATLANTA – Un nuovo studio osservazionale si aggiunge alle ormai numerose prove che l’aspirina ridurrebbe la mortalità per cancro. I ricercatori hanno affermato che l’uso quotidiano dell’aspirina ridurrebbe modestamente il rischio di cancro, anche se suggeriscono che la riduzione potrebbe essere inferiore ai valori indicati in un’altra recente ricerca. Lo studio, pubblicato online sul Journal of National Cancer Institute (JNCI), fornisce un supporto aggiuntivo alle prove che uso quotidiano dell’aspirina riduce per la mortalità per cancro, anche se gli autori puntualizzano che ci sono importanti domande da farsi circa la dimensione del potenziale beneficio.

Un recente studio aveva annunciato che l’uso quotidiano dell’aspirina per la prevenzione degli eventi vascolari permetteva anche una riduzione stimata del 37% della mortalità per cancro tra coloro che la usavano per cinque anni o più. Ma c’è ancora molta incertezza su questi risultati.

Nell’ultimo studio, i ricercatori americani  della Cancer Society guidati da Eric J. Jacobs, hanno analizzato informazioni provenienti da oltre 100 mila partecipanti prevalentemente anziani che hanno detto di aver assunto aspirina nei questionari, e che non aveva il cancro all’inizio dello studio. I pazienti sono stati seguiti per un massimo di 11 anni.

I ricercatori hanno trovato che l’uso giornaliero di aspirina era associato ad un rischio stimato inferiore del 16% rispetto alla mortalità per cancro, sia tra le persone che assumevano l’aspirina ogni giorno per almeno cinque anni, sia tra coloro che hanno riportato un uso a lungo termine più breve, ma sempre quotidiano. La mortalità per cancro complessiva era inferiore del 40% per il cancro del tratto gastrointestinale (esofago, stomaco e colorettale) e di circa il 12% inferiore per tumori al di fuori del tratto gastrointestinale.

La riduzione della mortalità per cancro osservato in questo studio è notevolmente inferiore alla riduzione del 37% riportato nella recente analisi combinata di studi clinici randomizzati. Gli autori fanno notare che il loro studio è osservazionale e non randomizzato, e quindi potrebbe aver sottovalutato o sopravvalutato potenziali effetti sulla mortalità per cancro se i partecipanti che hanno preso l’aspirina avevano diversi fattori di rischio sottostanti per il cancro. Tuttavia, gli enormi numeri dello studio sono un punto di forza nel poter affermare che effettivamente i benefici potrebbero essere reali.

Ha detto Jacobs: “Anche se le recenti evidenze circa l’uso di aspirina sono incoraggianti, è ancora prematuro raccomandare alle persone di iniziare a prendere l’aspirina per prevenire il cancro. Anche perché l’assunzione di basse dosi di aspirina possono aumentare notevolmente il rischio di gravi emorragie gastrointestinali. La decisione circa l’uso dell’aspirina dovrebbe essere presa per bilanciare rischi e benefici nel contesto della storia clinica di ciascun individuo. Qualsiasi decisione circa l’uso quotidiano dell’aspirina deve essere effettuato solo in consultazione con un professionista sanitario.”

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