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Pasquetta: del camminar pensando

Scritto da Maria Rosa Pantè il 07.04.2015

Micro pensieri poetici, dai fiori ai cani, passando per umani e santi…

I

La signora Dalloway disse che i fiori li avrebbe comprati lei

(V. Woolf)

Lasciali stare i fiori Mrs Dalloway

che ne sappiamo noi dei desideri

dei fiori? Si dispongono nei prati

con gusto sovrumano.

II

Messa della mattina della Pasqua.

Sono venuta per i genitori,

i miei morti, e per Te:

ho detto al Crocifisso.

Ho parlato a delle ombre,

ho parlato a una statua:

in un unico respiro leggero.

III

Sono riandata nei luoghi

dove in un altro tempo ero vissuta.

Ho riveduto volti

che mi erano quotidiani e oggi sono

remoti. Ecco la donna che dicevano

malmaritata. Ne scruto lo sguardo:

noi  non sappiamo niente

della vita degli altri.

IV

Pensiero per Teresa d’Avila

Parli di Dio, Teresa, come donna

innamorata. Qualcuno così

ti schernisce: parli di Dio, invece

sei solo innamorata.

Solo innamorata? Provate voi

a essere solo, solo innamorati.

La parola di troppo,

la parola che stride

non è Dio, ma quel solo!

V

L’intimo guadio perché al mio passare

i cani non abbaiano.

Presi dalla bonaria indifferenza

del mio odore ormai noto.

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