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Eliski in Valsesia nell’area protetta

Scritto da Maria Rosa Pantè il 26.08.2013

Chissà che direbbero quei politici che si fanno fotografare abbracciati ai loro cani dimostrando di essere veri amanti degli animali, chissà che direbbero questi politici se il loro cane venisse prelevato e portato in inverno in una zona del Parco Naturale Alta Valsesia. Per puro caso, in base a una proposta di legge regionale di questi politici cinofili (Proposta di Legge regionale n. 276), il comune montano di pertinenza potrebbe essere uno di quelli che ha dato l’autorizzazione ai voli in elicottero per turisti e sciatori, l’eliski. Ora quel povero cane, spaesato, infreddolito potrebbe sentire il rombo del motore dell’elicottero, vedere l’enorme volatile metallico e sentirsi morire di paura. Potrebbe cominciare a correre, a correre, a correre fino a esaurire le sue energie. L’inverno è duro e lungo. Forse quei politici amanti dei cani direbbe “no, il mio cane lì non ce lo mando, maledetti elicotteri!”

Eliski

(Non si parla qui dei voli di servizio per i rifugi e per i soccorsi, anche quelli disturbano è vero, ma hanno una indubbia utilità e sono limitati).

Ecco cari politici, che ha il vostro cane in più rispetto a un qualunque animale selvatico che vive o vola in Alta Valsesia? Perché un animale selvatico dovrebbe essere terrorizzato da un elicottero che ha la sola funzione ludica, cioè di divertimento?

Perché dovrebbe correre a perdifiato, fino a morire, per la paura, lo sfinimento, il freddo? Perché un uccello dovrebbe essere disturbato, sconvolto dal rumore di elicotteri che volano al solo uso e consumo del divertimento di pochi, ma danarosi, turisti?

Questo mi chiedo, se voi politici, firmatari di questa proposta, non vorreste che il vostro cane finisse lì, se amate gli animali, perché nella proposta di legge non c’è un minimo accenno alla fauna e all’avifauna? Perché in una zona di silenzio, protetta come un Parco Naturale dovrebbero volare elicotteri, lo ripeto, al solo uso e consumo del divertimento di pochi ricchi?

E tutti gli altri? Uomini e animali? Tutti quelli che o per una questione morale, etica o sportiva o semplicemente economica non possono usare l’eliski e vogliono godersi la natura senza il rischio di una slavina provocata dal rumore e dallo spostamento d’aria causato dall’elicottero? A questi non ci pensa nessuno?

Se è un affare così importante da perderci tempo e sedute politiche perché in tutti gli altri paesi e nella altre regioni è vietato o severamente disciplinato?

Nella proposta, fieramente avversata dalle associazioni ambientaliste, c’è scritto che è il Comune a decidere se permettere i voli o meno. Il Comune con che competenze decide? Nel Comune chi è l’esperto di paesaggio, montagna, geologia, meteorologia, zoologia che può decidere?

Vorrei con questo breve scritto mobilitare tutta la gente perché si opponga a questa ulteriore macchia nell’ambiente delle nostre Alpi, vorrei che la gente che non è ricca e che ha senso morale e ambientale pensasse non all’immediato guadagno (ma di chi?) e pensasse al futuro. Ecco, se proprio non vi ho convinto, pensate al vostro cane, gatto, coniglio, cavallo in inverno da solo che corre corre corre fino a morire. Ucciso dalla noncuranza di una proposta di legge che serve poche persone, ma ricche. Già. Ricche.

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  • Salvo scrive:

    La motivazione del DISPENDIO di energie (quindi di calore) è una giustissima agomentazione e io non credo che occorra rafforzare con paragoni agli animali di affezione. Certe persone odiano i paragoni ed i confronti ipotetici: vanno terra terra. La fauna di montagna va salvaguardata un minimo (e non dimentichiamo che il dover correre alla cieca nella neve è sempre un rischio per la selvaggina. Il rischio valanghe poi è argomento comprensibilissimo per degli “sciatori”. Anche i più insensibili.
    Grazie per l’informazione.
    Salvo