Il Data Archive di Chandra ha scelto di rendere pubbliche alcune delle più belle immagini scattate dal telescopio.
Il Data Archive di Chandra (CDA) svolge un ruolo centrale nella missione, consentendo alla comunità astronomica – così come al pubblico in generale – l’accesso ai dati raccolti dall’osservatorio. Il ruolo primario del CDA è quello di immagazzinare e distribuire dati. Il CDA è uno dei lasciti della missione Chandra che servirà sia per la comunità scientifica e che per il pubblico per i decenni a venire.
Questi sono solo 8 oggetti fra migliaia disponibili nell’archivio della missione.

G266.2 – 1.2 : G266.2 – 1.2 è stato prodotto dall’esplosione di una stella massiccia nella galassia della Via Lattea. Una osservazione di Chandra di questo resto di supernova rivela la presenza di particelle ad altissima energia prodotta come onda d’urto di questa esplosione che si espande nello spazio interstellare. In questa immagine, i raggi X di Chandra (viola) sono stati combinati con i dati ottici dal Digitized Sky Survey (rosso, verde e blu).

3C353 : Jet generati da buchi neri supermassicci al centro delle galassie possono trasportare enormi quantità di energia a grandi distanze. 3C353 è una vasta sorgente a doppio lobo in cui la galassia è il piccolo punto al centro e i pennacchi giganti di radiazione possono essere visti dai raggi X di Chandra (viola) e grazie ai dati radio dal Very Large Array (arancione).
NGC 3576 : una regione di gas incandescente nel braccio del Sagittario della Via Lattea, NGC 3576 si trova a circa 9.000 anni luce dalla Terra. Tali nebulose rappresentano un quadro dell’evoluzione delle stelle massicce, dalla formazione in vaste nuvole scure, alle loro vite relativamente brevi (pochi milioni di anni), e all’eventuale distruzione in esplosioni di supernove. I dati diffusi dai raggi X rilevati dal Chandra (blu) sono probabilmente dovuti ai venti di giovani stelle massicce che stanno soffiando in tutta la nebulosa. I dati ottici di ESO sono mostrati in arancione e giallo.

NGC 4945: Questa immagine fornisce una visione della regione centrale di una galassia che è simile in apparenza generale alla nostra Via Lattea, ma contiene un buco nero attivo supermassiccio all’interno della zona bianca vicino alla cima. Questa galassia, nota come NGC 4945, si trova a circa 13 milioni di anni luce dalla Terra. I raggi X di Chandra (blu), che sono stati sovrapposti su un’immagine ottica dall’Osservatorio spaziale europeo, rivelano la presenza del buco nero supermassiccio al centro di questa galassia.

IC 1396A: Quando le radiazioni e i venti di giovani stelle massicce impattano le nubi di gas freddo, possono innescare la formazione di nuove generazioni di stelle. Questo è ciò che può accadere in questo oggetto conosciuto come Elephant Trunk Nebula ( il cui nome ufficiale è IC 1396A ).

3C 397 (G41.1 – 0.3 ): 3C 397 (noto anche come G41.1 – 0.3) è un resto di supernova galattica con una forma insolita. I ricercatori ritengono che il suo aspetto a scatola sia prodotto dai resti di una stella esplosa.

SNR B0049 – 73.6: I dettagli di come le stelle massicce esplodano rimangono uno dei più grandi interrogativi dell’astrofisica. Situata nella vicina galassia della Piccola Nube di Magellano, questa supernova, SNR B0049 – 73.6, fornisce agli astronomi un altro eccellente esempio di una esplosione da studiare. Le osservazioni di Chandra della dinamica e della composizione dei detriti dell’esplosione supportano l’opinione che l’esplosione sia stata prodotta dal collasso del nucleo centrale di una stella.

NGC 6946: NGC 6946 è una galassia di medie dimensioni a spirale, a circa 22 milioni di anni luce di distanza dalla Terra. Nel secolo scorso otto supernove sono state osservate mentre esplodevano in questa galassia. Le osservazioni di Chandra hanno infatti rivelato tre delle supernove più antiche mai rilevate ai raggi X, dando più credito al suo soprannome di “Galaxy Fireworks”. Questa immagine composita include anche i dati ottici dell’Osservatorio Gemini in rosso, giallo e ciano .