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Bondi su ILVA: nessun collegamento fra tumori e inquinamento. Vendola: “Nomina sbagliata”

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 15.07.2013

Enrico Bondi, già amministratore e ora commissario dell’ILVA, ha dichiarato , in una lettera indirizzata al Governatore della Puglia Nichi Vendola, che l’alta percentuale di tumori rilevata nell’area di Taranto, non è attribuibile all’inquinamento prodotto dall’azienda, ma bensì a tabacco, alcol, e ad un difficile accesso alle cure mediche.

Non ci sarebbe nessun legame dimostrabile scientificamente fra le emissioni fuori legge dell’ILVA di Taranto e l’epidemia di tumori registrata fra i cittadini, questa l’opinione di Enrico Bondi, commissario incaricato del risanamento dello stabilimento.

ILVA

Inoltre, secondo il documento prodotto dal Commissario, il fatto che si sottolinei il legame fra inquinamento e tumori sarebbe solo l’effetto della pressione mediatica sulla vicenda.

Immediate sono state le reazioni: il governatore pugliese ha subito fatto sapere su twitter che  gli “argomenti sono inaccettabili e la nomina sbagliata”. E che ” I dati Arpa sui danni alla salute sono chiari e precisi. Si confermano tutti i miei dubbi sull’affidare il ruolo di commissario dell’Ilva all’amministratore delegato dell’azienda”.

In una nota ufficiale poi Vendola ha precisato che “le osservazioni di Bondi commissario non sembrano molto diverse da quelle di Bondi amministratore delegato”. Secondo Vendola le argomentazioni del commissario “sembrano smentire del tutto i rilievi dell’Arpa e della Asl ma, prima ancora, i risultati della perizia epidemiologica acquisita in sede di incidente probatorio, dati che non sono mai stati contestati in sede processuale”.

Il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha convocato il commissario per chiedere chiarimenti riguardo al documento che contiene i dati che consentirebbero a Bondi di affermare che non vi si relazione fra tumori e inquinamento.

Il Ministro intanto ha composto la commissione di tre esperti, che dovrà collaborare con Bondi e il Subcommissario Edo Ronchi alla reazione del piano di risanamento dell’ILVA.

Le parole del Commissario hanno provocato anche la reazione dei Verdi che per bocca di Angelo Bonelli, chiedono le dimissioni di Bondi: “Dopo la lettera in cui collega l’elevata incidenza di tumori al fatto che, essendo Taranto una città portuale, c’è stato un maggior consumo di sigarette e quindi un maggior ricorso al fumo, Bondi deve dimettersi immediatamente: non può restare un giorno in più nel ruolo di commissario dell’Ilva perché è più interessato all’azienda – di cui, prima di essere nominato commissario, era amministratore delegato – che non alla salute dei cittadini di Taranto.

E anche il Movimento 5 Stelle sulla stessa linea scrive in una nota che le dichiarazioni di Bondi “ribadiscono come esista un palese caso di conflitto di interessi per quanto riguarda Enrico Bondi. Temevamo che Bondi fosse incapace di rappresentare gli interessi dello Stato e dei cittadini ed il nostro timore si sta palesando anche troppo presto. Non può essere lui, come abbiamo sostenuto nel dibattito alla Camera, la persona idonea a svolgere questo delicatissimo ruolo”.  “Chiediamo la revoca dell’incarico a Bondi e che il ministro della Salute venga immediatamente a riferire in Parlamento su queste aberranti affermazioni. Taranto non può più sopportare queste prese in giro da parte di chi ha invece il compito di guidare un’azienda con gravi criticità ambientali che portano gravissime conseguenze sanitarie per i cittadini”.

 

 

 

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