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Noi malati di Artrite psoriasica vogliamo i nostri diritti

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 24.05.2012

Pubblichiamo una lettera giunta alla redazione da una persona che soffre di Artrite Psoriasica. Ci sembra giusto dare spazio ad una semplice richiesta: più attenzione da parte dei media, delle istituzioni e della ricerca ad una malattia grave, sistemica, e che purtroppo in Italia sembra occupare un posto subalterno rispetto ad altre forme di artrite.
Ci impegniamo anche ad intraprendere un’azione di approfondimento sulle pagine della nostra rivista. Grazie Ilaria.

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Salve sono Ilaria Izzo,
affetta da spondiloentesoartrite psoriasica manifestatasi con la sacroileite e la parte più colpita è la schiena.

Dalle ultime indagini ormai la malattia si sta mangiando le sacroiliache, ma quel che è più grave, le vertebre sono bucate e qualcuna svuotata dalla cartilagine. Ma ho dolori lancinanti anche a piedi, caviglie, ginocchia, anche, inguine, schiena ovviamente, costole, sterno, spalle cervicale, gomiti e mani. E da poco mi hanno anche diagnosticato artrite cervico-mandibolare e sjgroen. Ora sto facendo indagini per chron e mi son ritrovata con un angioma alla colonna!

Sto malissimo, non riesco a camminare, nè a scrivere, non posso star nè seduta nè in piedi perchè non riesco a stare in posizione eretta e passo le mie giornate nel letto con dolori fortissimi.

Fino ad ora ho provato mtx, sandimmun neoral, arava, salazopirin en, e poi remicade+ mtx, remicade+sandimmun neoral, simponi+ sandimmun neoral e ora sto per iniziare humira.

Come antinfiammatori: voltaren, dicloreum, arcoxia, celebrex, indoxen, brufen, feldene fast, gladio e come cortisone: deltacortene, deflan, lodotra; come antidolorifico: paracetamolo, patrol, depalgos, palexia e altri che non ricordo.

Tutto questo mi ha causato steatosi diffusa al fegato, infezioni, gastrite cronica, problemi alla vista, dolori alle orecchie, afte in bocca, obesità.

Però l’esenzione 045696 non passa quasi niente, l’invalidità per l’artrite psoriasica ha percentuali bassissime, e tutti quelli che mi chiedono se ho l’artrite reumatoide e io rispondo psoriaca mi guardano strano e mi dicono: “Ah, va bè, non è grave.”

Io sono completamente invalida, ho perso il lavoro, ho distrutto la mia famiglia, sono un peso sia fisico che economico e necessito di chi si occupi di me 24 ore su 24.

E conosco persone a cui la psoriasi, pur non avendola cutanea come me, ha preso le pareti dello stomaco e ha creato anche altri gravissimi disturbi…una vera tortura!

Ma allora perchè parlate solo dell’artrite reumatoide? Perchè le campagne di informazione e ricerca non le fate anche per l’artrite psoriasica? Perchè ci devono essere malati di serie A e malati di serie B?

E poi cosa leggo? Notizie di questo tipo

Ma noi che siamo invisibili? Perchè noi non abbiamo diritti? Perhè non veniamo mai citati? Perchè non si fanno studi sulla nostra patologia?

E voi, giornali e informazione, non potete continuare a contribuire a questo scempio!

Ci son rimasta molto male nel sentire questo spot

e come questo tanti altri e articoli sui giornali e convegni. Si parla solo e sempre dell’artrite reumatoide, mettendo nell’ombra tutte le altre patologie, eppure abbiamo le stesse limitazioni, gli stessi dolori, ci curiamo con gli stessi farmaci e abbiamo le stesse spese!

E anche nei convegni…artrite reumatoide, artrite reumatoide, addirittura la reumatoide viene posta come punto di confronto…c’è la reumatoide e poi tutte le altre…

Vi chiedo di prestare la stessa attenzione anche all’artrite psoriasica e alla sua gravità!

E quando si parla di artrite di parlare di artrite in generale.

Oltre che contro la malattia non possiamo anche lottare contro i pregiudizi o la poca conoscenza delle persone.

E cosa leggo sul sito di cittadinanza attiva? . Anche qui.

Ma stiamo scherzando? E dove sono gli incontri per artrite psoriasica?

Questa è l’esenzione per artrite reumatoide

Questa è per psoriasi.

Ora io mi chiedo: non usiamo gli stessi farmaci, non dobbiamo fare le stesse analisi? Io personalmente prima di iniziare i bio, tanto per dirne una, ho dovuto fare epatiti, tbc, rx torace ecc…e a differenza dei miei colleghi con a.r. io ho pagato tutto e loro no, perché? Io uso farmaci che mi alzano la pressione che mi hanno portato un’ispessimento della parete del cuore, credo si dica così, e allora perché io a differenza di altri le continue visite cardiologiche, olter pressorio, ecocardiogramma ecc…le devo pagare? Perché io DEVO PAGARE LA VISITA REUMATOLOGICA? Perché a me l’esenzione mi passa solo l’emocromo? E i reni non li controllo con tutti i farmaci che prendo? E quando mi è partito il fegato con Arava? Perché non mi si passano le analisi per il fegato. E tutte queste spese grazie a una malattia che mi ha resa invalida. E se non posso lavorare, come me le pago tutte queste cose? Perché questa disparità?

Volevo dire che il mio non è un confronto tra patologie, sarebbe stupido e inutile, e sono perfettamente cosciente del fatto che entrambe possono essere terribili se prese in forma grave. E l’una e l’altra, nè più nè meno, possono rovinarti la vita. Qui non c’è chi vince e chi perde: qui c’è chi soffre. E forse proprio perchè l’artrite reumatoide è più conosciuta si dovrebbe lavorare di più su quelle meno conosciute.

Ora non voglio dilungarmi, ma tutti i giorni vedo spot e articoli che parlano dei disagi dell’artrite reumatoide. Ma perchè non dell’artrite in generale? Se tutti gli organi proposti alle informazioni continuano a parlare sempre e solo dell’artrite reumatoide, sarà sempre la più conosciuta. Tipo gli spot per sostenere la ricerca: perchè nominare solo l’artrite reumatoide? Oppure ho letto degli articoli sui disagi che può provocare l’a.r e che possono portare alla depressione, ma perchè chi sta come me con l’a.p. no? E ancora e ancora, di esempi ne posso fare centinaia.

Parlare dell’artrite in generale sarebbe meglio secondo me.E’ soprattutto proprio per il fatto che l’a.r. è più conosciuta forse è il caso che si inizi a far conoscere anche la gravità dell’a.p., così magari anche le commissioni per l’invalidità, i medici e la ricerca stessa ci iniziano a tenere più in considerazione.

Bisogna dare a tutte le patologie, almeno quelle che portano le stesse spese, gli stessi problemi, la stessa disabilità, gli stessi diritti e lo stesso spazio di ricerca e conoscibilità!!!

Su facebook con degli amici abbiamo costituito un gruppo ARTRITE PSORIASICA in cui vi invito a iscrivervi così potete toccare con mano la nostra sofferenza e i nostri disagi anche nel confronto con i medici e le commissioni: siamo quasi 900 iscritti di cui molti stanno malissimo e lamentano proprio la scarsa attenzione delle commissioni dell’invalidità e dei vari medici. E io attualmente sono entrata a far parte della neo-costituita associazione mi.ma.re. onlus di cui sono stata nominata coordinatrice nazionale per artrite psoriasica, e con cui ho intenzione di portare avanti questa mia battaglia! Inoltre la ricerca si concentra sempre di più sull’a.r. e di fatto noi abbiamo meno farmaci a disposizione.

Questa lettera l’ho inviata anche al ministro Balduzzi, al ministero, a varie testate dei giornali, alla Fira, anmar, apmar, eccetera, perchè tutti, anche se forse in buona fede, commettete lo stesso errore: spot, articoli e informazioni in cui spesso e volentieri è citata solo l’a.r. e ciò ha contribuito a farla conoscere di più, a discapito nostro, che spesso veniamo trattati con persone che si lamentano per i dolorini della nonna.

Vi prego davvero con il cuore e con la disperazione di chi è gravemente malato di cogliere la mia richiesta e che da ora in poi ogni campagna di ricerca, sensibilizzazione eccetera possa riguardare anche l’a.p. specificandola e facendola conoscere meglio.

Un’ultima cosa: io come molti altri ho l’artrite psoriasica, ma senza psoriasi e nell’artrite psoriasica è ancora più difficile fare la diagnosi perchè nella maggior parte dei casi l’a.p è sieronegativa. La diagnosi nell’a.r. è più facile in questo senso. Inoltre noi non abbiamo segni evidenti, quindi spesso ci viene detto che i nostri sono dolori psicogeni, perchè a noi esternamente non si vede ad es. le dita della mano deformate, e quindi nella maggior parte dei casi arriviamo alla diagnosi ancora più tardi, quando ormai il danno è fatto ed più difficile curare e ritornarnare ad una vita normale. Io ad esempio l’ho scoperto dopo 10 anni.

Noi abbiamo sia le analisi tutte perfette sia assenza di segni esterni, quindi, quando ci va bene veniamo considerati psicopatici e depressi e arriviamo alla diagnosi solo quando le nostre ossa sono corrose e consumate.Allora sì,la diagnosi è fatta, ma pure il danno irreversibile! E questo è quello che è successo a me e a tanti come me!

I giornali, il ministero, i medici e le organizzazioni possono fare tanto per migliorarci la vita e per far sì che la nostra battaglia contro la malattia non sia aggravata dalla battaglia per il riconoscimento dei nostri diritti!

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  • Nostracan scrive:

    E da pochi media che mi hanno disgnosticato l’artriti psorisica , dopo varie medicine mi hanno prescritto Humira 40 mg , chi l’ha usata o l’usa che consiglio può darmi ? Ho tanti dubbi . Grazie anticipatamente ,
    Cordiali saluti a tutti

  • ariana troka scrive:

    sono pienamente d’accordo , ho scoperto per puro caso di avere l’ AP, un dolore forte mi ha immobilizzata il piede destro.ho sempre sofferto di dolori sparsi alle arti superiori polsi dita delle mani,ma mai avrei pensato ad una malattia cosi grave.un indagine accurata da parte mia seguendo la storia della malattia purtroppo la conclusione e’ AP.mi auguro che tutti possano dare la loro testimonianza,quando ho avuto la psoriasi alle unghie pensavo sara un fungo,le dita tumefatte saranno dal freddo,invece quando sono rimasta bloccata dai dolori non riuscivo a caminare,allora ho capito che la situazione e’ davvero molto grave,sono ancora in fase di accertamenti,vediamo cosa mi diranno e per cosa cercheranno di curarmi.cerchiamo di far valere i nostri diritti, e’ una malattia immobilizzante e dolori le conosciamo solo noi che le teniamo.grazie delle vostre testimonianze

  • patrizia rizzuto scrive:

    sono sconvolta da tutto quello che ho letto!Soffro di dolori sparsi di qua e di la da sempre,sin da piccola.poi è arrivata la psoriasi,fortunatamente limitata al cuoio capelluto e altre piccole zone.poi il declino… dolori lancinanti a piedi,ginocchia,schiena,braccia,mani…notti insonni e giorni da zombi.fortunatamente è arrivata la diagnosi e dopo qualche mese di mtx e cortisone poco efficaci da circa 10 mesi assumo un farmaco biologico e sto finalmente bene.credevo che i miei sintomi fossero gravi,non avevo idea che probabilmente la mia fosse una forma lieve in confronto a quello che tutti voi descrivete.ora ho quasi paura di cosa possa riservarmi il futuro.appoggio ogni vosta iniziativa,bisogna che se ne parli di più e meglio,visto che anche chi soffre di a p non sa tutto quello che può comportare!

  • maletta maria vittoria scrive:

    maria vittoria 22marzo ho l,artrite scopertami inseguito ad un aborto 5 anni fa, adesso ho 36 anni mi anno scoperto entesoartrite psoriaca e nella regione calabria dove vivo non trovano nessun codice di esenzione grazie ciao.

  • ida scrive:

    HO LA PSORIASI DA QUANDO AVEVO 12 ANNI .DAL 2001 HO ANCHE DOLORI MI è STATA RISCONTRATA L’ARTRITE PSORIASICA E HO L’ESENZIONE DAL 2005.
    HO ANCHE UN MINIMO DI INVALIDITà(PER DOLORI PIEDI E CAVIGLIE)CHE MI DA LA POSSIBILITA’DI AVERE IL PLANTARE PERCHE’ HO ANCHE IL PIEDE SINISTRO PIATTO.
    VOLEVO DIRTI CHE IO IERI HO PRESO UN’APPUNTAMENTO PER UNA VISITA REUMATOLOGICA ALL’OSPEDALE SANTA CHIARA DI PISA E HANNO ACCETTATO LA MIA ESENZIONE (045.696)
    CIAO IDA.

  • jenny scrive:

    Ciao,sono Jenny condivido pienamente quanto dici nella tua lettera-denuncia. nel mio caso ci sono arrivati dopo quasi 10anni,è solo “fibromialgia dicevano, come se anche la c.f.m non causasse anche i suoi disagi. Cerco di tenere duro e di non farmi schiacciare oltre che fisicamente anche psicologicamente, ma non sempre è facile.Spero che prima che la situazione peggiori sempre più, possano darci la giusta considerazione!!! Grazie della tua testimonianza e del tuo giusto sfogo.

  • maria guirino scrive:

    Ciao concordo pienamente con quanto hai scritto perche’ lascia trasparire la sofferenza sia fisica che psicologica cui un malato di artrite psoriasica puo’ andare incontro soprattutto quando la sensibilita’di chi ti trovi di fronte e’ nulla o quasi zero.familiari che minimizzano,colleghi che dubitando se ne strafottono(scusate la terminologia ma e’ per rendere l’idea),medici che fanno tentativi ad esperimento traendo come conlusione finale,per coprire eventuali incompetenze professionali,che hai problemi solo di tipo psicologico.Medici che valutano poi la tua richiesta di invalidita’descrivendoti nel referto come una persona che trabocca di salute ed energia e pero’ ti rilascia il 65% di invalidita’che alla fine non ti serve ad un Kaiser!!!!!quindi cerchiamo se possibile di creare qualcosa che possa toglierci dall’invisibilita’ e facciamo sentire la nostra protesta a voce sempre piu’ alta.

  • domenico scrive:

    ciao mi chiamo domenico e soffro di a.p.da due anni e la mia fortuna é stata che mi sono trovato pieno di lesioni e dolori diffusi e il centro psocare della mia provincia mi subito dato il biologico embrel ,ora sono tornato in vita ma ho paura del giorno che il ciclo dovra` interrompersi ma cmq vado avanti,hai ragione sull’esenzione é uno scandalo speriamo che non ci facciano pagare i farmaci biologici 400euro a siringa ciao

  • amelia scrive:

    Condivido perfettamente quanto hai scritto …..comincio Ache io a non stare più in piedi

  • Antonio scrive:

    Sono completamente d’accordo con te e da ora in poi appoggerò ogni iniziativa utile al riconoscimento dell’A.P. non solo ai fini dell’esenzione.Per ora buon 2013, Antonio.

  • toniacampoccio scrive:

    ho scoperto di essere affetta da artrite psoriasica da poco e sono daccordo con tutto quello che hai detto.vorrei partecipare anche io alla nostra battaglia

  • antonella mercatali scrive:

    io soffro di artrite psorisiaca da tre anni e sono pienamente daccordo su tutto non ci sono medici specialistici su cui fare affidamento completo.la tua esperienza mi spaventa vorrei sapere se esiste un centro a cui rivolgersi veramente valido. antonella ravenna

  • Laura scrive:

    Ti ringrazio per questa tua lettera , hai espresso pienamente il disaggio e la condizione , che viviamo con questa patologia.
    Hai toccato un punto importante , manca la conoscenza e l’informazione infatti mentre per l’ A.R grazie a degli esami la diagnosi , è più rapida e quindi più tempestivo l’intervento anche in giovane età .
    Per l’A.P no , si arriva tardi alla diagnosi , con danni molto avanzati e con un stato di frustrazione per essere stato trattato per anni come un ipocondriaco .
    Purtroppo la ricerca non investe molto in questa direzione.
    Nel mio preciso caso io sono anche celiaca , e la mia A.P potrebbe a detta di medici , anche stata scatenata , da una diagnosi tardiva del morbo celiaco , non è semplice trovare dei medici , sia preparati ma soprattutto motivati . Ho 49 anni sto male da così tanto tempo che ho perso il conto , ma la diagnosi definitiva l’ho avuta solo a giugno di quest’anno . So che non posso guarire , ma la qualità di vita almeno nel mio caso è decisamente scadente e spesso si finisce per isolarsi . In fondo senza colpa di nessuno , ma chi non ha un problema come questo non ti può comprendere . Io ho lavorato 21 anni , di tutti miei contributi non avrò assolutamente niente , ma non posso neanche più lavorare a causa del mio stato di salute . Io ho una speranza che è questa , 12 anni fa quando parlavi di morbo celiaco , alimenti senza glutine nessuno sapeva niente , oggi gran parte delle persone sono a conoscenza di cosa si tratta . Speriamo che con il tempo anche per questa patologia si possa arrivare ad una conoscenza più diffusa , soprattutto da parte dei medici , così da essere più tempestivi nella diagnosi , e soprattutto che la ricerca possa mettere in campo dei farmaci sempre più adeguati e meno dannosi . Giorni fa in televisione un medico parlava proprio di questo , e per la prima volta era proprio su questa patologia , rai 1, diceva che stanno studiando un farmaco , che dovrebbe aiutare limitando molto i danni cardiovascolari , ma avremo notizie più certe tra due anni .

  • giusy scrive:

    ti capisco , anche io soffro di artrite psriasica e le mie giornate sono lunghe e faticose, sono mamma di 3 bimbi e non è facile gestire una famiglia con questa malattia.la notte non riesco a dormire ogni posizione mi crea dolore e il mattino alzarmi è una faticaccia, le mie mani sono sempre doloranti e formicolanti, ho solo 33 anni e mi sento sola, è difficile fare capire agli altri il dolore la sofferenza che provi tutti giorni, la difficoltà di stare in mezzo agli altri senza sentirti a disagio,sono stanca , ho paura di mollare , non devo ,ma non so ancora quanto riuscirò a gestire tutto da sola…

  • Uno come tanti scrive:

    Ciao anche io sono afetto da Artrite psoriasica ed agl’ultimi controlli e spuntato che i 15 Mg di MTX stanno incominciando a far alzare alcuni livelli nel fegato, teoricamente il reumatologo mi ha richiesto controlli del fegato ogni 40 GG, sono un lavoratore ma con la crisi gli stipendi sono in arretrato non penso che per i primi di Giugno riusciro a fare le analisi adesso dovrò decidere se sospendere coi farmaci o rischiare ma sicuramente le analisi non riusciro a farle.

  • filomena scrive:

    come ti capisco per anni ho lottato contro tutti, mi dicevano che i miei dolori era una questione di testa, fitte in tutto il corpo fino ad arrivare finalmente ad humira che per qualche giorno mi lascia riposare ma in effetti è un continuo tormento anche io come te sono costretta a fare continui controlli che pago, per l’invalidita’ mi è stata riconosciuta il 60%che non serve ad un cavolo stanca di tutto e di tutti oggi sto’ anche perdendo il lavoro(dopo 28 anni di lavoro mi è arrivata la carta che mi ha posto in mobilita’)e non ti dico se le istituzioni mi avessero riconosciuto un’invalidita’ piu’ alta avrei potuto avere piu’ possibilita’ anche sul lavoro ma questa è la nostra amata Italia non sono certa di poter superare tutto questo perchè mi sento psicologicamente stanca ti abbraccio forte e spero in restare a galla