In risposta al comunicato del WWF apparso sulla stampa alcuni giorni fa, la Regione Abruzzo intende rendere note le iniziative che sta attuando per la conservazione dell’orso bruno marsicano: iniziative peraltro note al WWF in quanto presente all’incontro convocato il 10 aprile scorso. Consapevole che la tutela della popolazione di orso bruno marsicano è indissolubilmente [...]
Sono stati presentati il 12 aprile scorso, presso la sede del Parco Nazionale d’Abruzzo, i risultati del monitoraggio genetico dell’orso bruno marsicano. Ad illustrare modalità e risultati della ricerca il dottor Paolo Ciucci e la dottoressa Elisabetta Tosoni dell’Università La Sapienza di Roma. Per il Parco presente la responsabile del Servizio Scientifico, dottoressa Cinzia Sulli. [...]
Sulla politica della Regione Abruzzo riguardo la costruzione di un impianto eolico a pochi chilometri dal Parco Nazionale della Majella, che potrebbe essere in contraddizione con le linee generali di conservazione dell’orso marsicano, a grave rischio di estinzione, continua il dibattito fra il Direttore della Direzione Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione, Parchi, [...]
In relazione all’articolo pubblicato a seguito del comunicato di una cordata di associazione sulla politica della Regione Abruzzo riguardo all’eolico e all’orso marsicano abbiamo ricevuto alcune precisazioni dal Direttore della Direzione Parchi, Territorio, Ambiente ed Energia, Antonio Sorgi. “I funzionari della struttura regionale hanno contattato immediatamente alcuni collaboratori del prof. Boitani per condividere il 16 [...]
Con queste domande termina l’articolo di Lisa Signorile apparso oggi su National Geographic on line, circa l’ipotesi di captive breeding per l’orso bruno marsicano, paventata dalla Società di Storia della Fauna G. Altobello presieduta da Corradino Guacci
Arrivano le prime adesioni alla proposta di allevamento in cattività dell’orso marsicano, specie a rischio di estinzione. Gaianews.it ha raggiunto direttori di Parco e professori universitari che hanno appoggiato l’inziativa per chiedere le motivazioni dell’adesione
Il 14 gennaio scorso la Società di Storia della Fauna “Giuseppe Altobello”, nella persona del suo presidente Corradino Guacci, ha lanciato un “Appello per l’Orso Marsicano”. L’appello invitava a valutare l’ipotesi del captive breeding come mezzo per assicurare la salvezza dell’orso nell’Appennino Centrale, attualmente a grave rischio di estinzione
L’orso marsicano è a serio rischio di estinzione, con soli 40 individui che vivono nell’Appennino centrale. Per salvarlo è stato redatto un Piano chiamato PATOM (Piano di azione per al tutela dell’orso marsicano) che aveva l’intento di coordinare tutte le istituzioni coinvolte ( province, regioni, comuni, università, ong e parchi). A tre anni dalla firma del Piano abbiamo intervistato Eugenio Duprè, della Direzione generale per la protezione della natura e del mare
Non sembra finire il botta e risposta a colpi di sentenze sulla gestione della caccia in Abruzzo e la politica attuata dalla Regione Abruzzo sembra accusa un colpo dopo l’altro. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto l’appello di Federcaccia per la riforma dell’Ordinanza del TAR L’Aquila sul calendario venatorio 2012-2013 della Regione Abruzzo
Sotto il grande tetto della green economy ci sono le energie rinnovabili, protagoniste della nuova Strategia di Energia Nazionale, che ha ricevuto le critiche di un cartello di associazioni ambientaliste. Abbiamo intervistato sull’argomento Fulvio Mamone Capria, presidente di LIPU-Birdlife Italia, chiededogli anche in che modo, nel campo della green economy, troveranno spazio le aree protette italiane, ad oggi ancora in attesa di ricevere il colpo di mannaia della spending review
Salviamo l’orso è un’associazione tutta nuova consacrata, come si intende facilmente dal nome, alla salvaguardia dell’orso, quello marsicano, in Abruzzo e fuori dai suoi confini. L’orso marsicano è a grave rischio di estinzione, ne restano solo 40 individui
E’ stato investito da un automobile il piccolo dell’orsa Gemma. Secondo alcune fonti il fatto sarebbe avvenuto a Scanno un paese attorno e nel quale l’orsa si muove spesso e volentieri. L’uomo, che era alla guida dell’automobile, ha subito denunciato il fatto. Il piccolo, anche se l’impatto sarebbe stato di una certa entità, visto che l’automobile ha riportato alcuni danni, si è allontanato dal luogo dell’incidente
Dopo il ricorso del WWF, il TAR ha confermato il precedente decreto sospendendo fino a giugno la caccia nelle aree dell’orso: nella Zona di Protezione Esterna del Parco e nei Siti di Importanza Comunitaria dove è stata accertata la presenza dell’orso secondo la cartografia dell’apposito Piano per la Tutela dell’Orso Marsicano (PATOM)
Nel mese di agosto l’europarlamentare IDV Andrea Zanoni, aveva interrogato il Parlamento europeo sulla situazione dell’orso marsicano. Il parlamentare metteva l’accento sull’alta mortalità, parlando di popolazione in declino e imputava la responsabilità alle istituzioni preposte alla conservazione dell’orso, in prima fila il Parco Nazionale d’Abruzzo che negli stessi giorni festeggiava la nascita di 11 nuovi cuccioli
La caccia in Abruzzo è stata sospesa fino al 10 ottobre, dopo un ricorso al TAR da parte del WWF Abruzzo. Il ricorso dell’associazione ambientalista arriva dopo la pubblicazione del Calendario Venatorio per quest’anno: a rischio, secondo il WWF, oltre ad altre specie protette, anche l’orso bruno marsicano.
Il calendario venatorio è stato redatto quest’anno anche sulla base dei lavori di un apposito Tavolo Tecnico del PATOM, (Piano di Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano)
- Intervista ad Augusto De Sanctis, WWF
- Intervista a Luciano Sammarone, Corpo Forestale dello Stato
A partire da ottobre 2011 si è costituito il Tavolo Tecnico sulla caccia così come previsto dal PATOM ( Piano di Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano). Il Tavolo Tecnico può essere considerato una sorta di prosecuzione del tavolo che si era costituito per stendere la parte relativa alla caccia durante la redazione del PATOM. I tecnici hanno lavorato tenendo in considerazione solo la Zona di Protezione Esterna nella logica del “progetto pilota”
La caccia in Abruzzo è attualmente sospesa dal TAR. Il ricorso è stato effettuato dal WWF in quanto il calndario venatorio, secondo l’associazione, non tutelava sufficientemente alcune specie, fra cui l’orso marsicano.
Abbiamo sentito il rappresentante del WWF Abruzzo sulle motivazioni che hanno spinto l’associazione a presentare ricorso al TAR contro il Calendario Venatorio di quest’anno
Dopo il ricorso al TAR del WWF, la stagione della caccia è stata sospesa dal Tribunale. La Regione Abruzzo quest’anno ha redatto il nuovo Calendario Venatorio anche in base ai dati elaborati da uno specifico Tavolo Tecnico, previsto nel PATOM ( Piano di Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano). Fra i membri del Tavolo Tecnico il dottor Luciano Sammarone, comandante del coordinamento territoriale per l’ambiente del Parco Nazionale d’Abruzzo, intervistato da Gaianews.it
In Abruzzo la caccia è a tutt’oggi sospesa almeno fino al 10 di ottobre. Il WWF infatti ha presentato un ricorso al TAR, che è stato accettato dal tribunale. Secondo l’associazione ambientalista, infatti, il nuovo calendario non tutelava a sufficienze alcune specie e fra queste anche l’orso bruno marsicano. Il tipo di caccia che più arreca disturbo all’orso è quella al cinghiale soprattutto in braccata ( si utilizzano molti cani e squadre di cinghialai).
Invece quest’anno il Calendario Venatorio apporta importanti innovazioni, secondo il Direttore della Direzione politiche agricole e sviluppo rurale, forestale, caccia e pesca Luigi De Collibus.
Abbiamo inoltre chiesto all’esperta dell’ISPRA Barbara Franzetti, zoologo esperto di biologia e gestione del Cinghiale, quale fosse la normativa precedente in materia di caccia al cinghiale
Dopo una segnalazione giunta in redazione, abbiamo verificato con gli esperti dell’Università La Sapienza di Roma la presenza di 9 cani randagi di grossa taglia nel Parco Nazionale d’Abruzzo. I cani sono stati avvistati durante le operazioni di conta delle femmine di orso marsicano con i piccoli al seguito.
La presenza dei 9 cani era stata segnalata agli enti sia dall’Università che dal Corpo Forestale dello Stato e ora sembra che qualcosa si stia muovendo per risolvere il problema soprattutto grazie al sindaco di Civitella Alfedena, un paese che si trova nel Parco