Non sarà sfuggito anche all’osservatore più distratto che negli ultimi tempi dei parchi si è tornati a parlare soprattutto come territori ricchi di natura, di bellezza, di paesaggio a terra come a mare, sulle Alpi come al sud. Si sono presentati documenti fornendo cifre e dati di questo patrimonio che ammonta al 10% del territorio […]
L’Italia è prima nella biodiversità in Europa. Sono infatti ben 56 mila le specie animali presenti in Italia secondo i dati del ministero. Ben il 98% sono insetti e altri invertebrati, mentre i mammiferi sono rappresentati da ben 118 specie diverse. Tra le piante, le foreste più significative dei parchi nazionali sono faggete e querceti, che danno un valido contributo alla lotta contro l’effetto serra
Il dopo elezioni purtroppo non lascia intravedere soluzioni e assetti politico-istituzionali per durata ed efficacia di cui anche vicende come quelle ambientali avrebbero avuto e hanno bisogno. Non per questo si dovrà rinunciare sul piano nazionale, regionale e locale a mettere a punto una seria agenda ambientale in grado di ricomporre le sparse membra di […]
Enrico Rossi in una intervista sul dopo elezioni in Toscana non ha eluso il nodo ambientale; ‘temi come l’acqua pubblica, la tutela del paesaggio, il consumo del suolo, i piani energetici, lo smaltimento dei rifiuti, le forme di partecipazione,..sono temi anche nostri’. Temi –è bene ricordarlo- che in campagna elettorale sono stati in larga misura […]
Che i parchi stessero entrando in una crisi non congiunturale, cioè non in uno di quegli alti e bassi che hanno caratterizzato tutto il loro altalenante percorso sia prima della approvazione della legge quadro del 91, sia dopo quando essa entrò finalmente in vigore, ha faticato un bel po’ ad emergere e a preoccupare.Ricordo di […]
A Piedicastello a Trento, organizzato dalla Sat e dalla provincia di Trento si e tenuto un affollato convegno in cui si è discusso del contributo delle aree protette per il governo del trentino. Aprendo i lavori il presidente della Giunta provinciale Pacher ha parlato di ‘effervescenza’ delle aree protette, che giungono dopo un complesso impegno decennale ad un approdo che lega la loro notevole crescita ad un assetto istituzionale anch’esso modificato per consentire una gestione delle politiche ambientali finalmente aggregata e integrata
Dopo i tanti silenzi dell’inizio della campagna elettorale, sui temi dell’ambiente qualche voce in più la stiamo registrando. Merito soprattutto di quei movimenti, associazioni, giornalisti che con appelli, proposte, denunce sono riusciti a rimuovere qualche sordità di troppo. Certo, ci siamo sentiti persino riproporre condoni tombali, piani casa e simili , come se quelli del recente passato non avessero già fatto abbastanza danni e incoraggiato e premiato il businnes della criminalità
I direttori delle aree protette attraverso la loro associazione, AIDAP, hanno presentato 10 domande ai candidati premier sulla politica delle aree protette in Italia
Il convegno di Federparchi dello scorso 29 gennaio è stata l’occasione per proseguire il dibattito sul futuro delle aree protette, anche in relazione alle proposte di modifica della L. 394/1991. Sulla scia di questo dibattito, Carlo Alberto Graziani ha scritto l’articolo “il valore dei Parchi”, pubblicato su Greenreport.it il 4 febbraio scorso
Le agende elettorali lo sappiamo o ignorano o se la cavano a buon mercato sui temi ambientali. I parchi non fanno eccezione-anzi- e non certo perché non siano e da tempo nei guai. Guai seri e non soltanto finanziari che gli legano le mani e li espongono a brutte figure da un capo all’altro del […]
Si è tenuto pochi giorni fa, lo scorso 25 gennaio, a Roma, il convegno nazionale dell’associazione dei direttori e dei funzionari dei parchi (AIDAP). Al centro del convegno, moderato dal giornalista Antonio Cianciullo di Repubblica, la figura del direttore di Parco
Lo scorcio di Legislatura che si è appena concluso è stato particolarmente strano per i parchi. All’improvviso sembrava che tutto quel che non si è potuto/voluto fare in tanti anni si dovesse fare in pochi giorni. E, come sempre, la fretta è cattiva consigliera
Pure avvezzo ormai alle più strambe e sconcertanti sortite quando si tratta dei parchi, quella del presidente del parco nazionale dell’Alta Murgia non ti lascia indifferente
Alla fine del 2011 il Parco Regionale Sirente Velino, con una delibera del Consiglio Regionale, ha modificato i propri confini, annettendo nuove aree ed escludendone una nel territorio del comune di Aielli, in provincia di L’Aquila. Quest’area, di alta valenza ambientale, oggetto con le aree limitrofe di diversi finanziamenti europei ottenuti dal Parco Sirente Velino per la conservazione di specie protette, è stata oggetto a metà novembre di quest’anno di una vera e propria mattanza da parte di cacciatori
C’è qualcosa che non convince nelle ripetute dichiarazioni critiche degli ecodem e di altri sulla esclusione dalle liste dei due senatori Ferrante e Della Seta. E’ certo legittimo considerare l’esclusione un fatto negativo. Non convince invece attribuirla ad una sorta di ‘vendetta’ politica perché i due avevano sostenuto Renzi. Vigni e gli altri non possono […]
Ho letto in una intervista del senatore Francesco Ferrante a Italia oggi che il Pd si appresterebbe a far fuori la ‘componente verde’ dalle prossime candidature. Un atto ‘irresponsabile per il più grande partito riformista’. In soldoni i senatori del pd della Commissione ambiente del Senato temono –anzi danno ormai per certo- che vuoi per la loro provenienza, Legambiente, sia soprattutto per avere scelto Renzi, il partito si vendicherà
Con il parere favorevole sull’atto del Governo n.527 si è introdotta la previsione di una radicale modifica della composizione dei Consigli direttivi degli Enti Parco, facendo scomparire i rappresentanti del mondo scientifico e dei Ministeri competenti. La mossa consegnerebbe le delicate aree protette agli interessi locali, senza tenere conto degli interessi nazionali e scientifici che finora hanno tutelato flora e fauna italiane, un’enorme ricchezza che rischia di essere spazzata via
Ha suscitato -e non solo in Toscana- sorpresa e sconcerto il proposito di trasferire ad una azienda regionale la gestione affidata al parco di San Rossore fin dal 2000 del territorio agricolo. Gli amministratori locali e del parco hanno appreso questa poco brillante idea per caso
Il Parlamento della Repubblica Italiana ha trovato il tempo, in questo scorcio di fine legislatura, di occuparsi dei direttori di parco. In poche parole viene stretto il controllo politico sulle nomine dei direttori di parco, che tecnici sono e tali dovrebbero rimanere
“Non bastavano i pesanti tagli alle risorse per i parchi. Ora si vuole condizionare anche l’operato del direttore assogettandolo a criteri di nomina politica”. Così la LIPU-BirdLife Italia esprime la propria contrarietà a quanto previsto dalla Proposta di legge n. 4240 – B che prevede modifiche alla Legge quadro sulle aree protette, la 394/91