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Sistema immunitario: gli spazzini del corpo

Scritto da Leonardo Debbia il 08.01.2018

Un nuovo studio, condotto dai ricercatori medici Florian Gartner e Steffen Massberg, della LMU (Ludwig-Maximilians-Universitatet) di Monaco, in Germania, amplia l’elenco delle funzioni svolte dalle più piccole cellule del sangue, le piastrine.

In realtà, le piastrine non sono cellule vere e proprie, dal momento che sono prive di un nucleo e potrebbero definirsi meglio particelle ‘usa e getta’, vengono prodotte dal midollo osseo in quantità che vanno da 250mila a 400mila per mm cubo di sangue ed hanno una vita media di 5-10 giorni.

Piastrine

A sinistra: traiettoria di una piastrina in movimento. A destra: mentre si spostano, le piastrine posssono raccogliere i batteri in fasci (indicati dalle frecce) (crediti: F.Gartner / LMU)

Negli organi soggetti ad un’ infezione, le piastrine che migrano ‘attivamente’ spazzano via i batteri, aggregandoli, per lo smaltimento che sarà operato successivamente dalle cellule fagocitiche.
C’è però da sottolineare che il ruolo attivo delle piastrine nella difesa immunitaria è stato, fino ad oggi, sottovalutato.

Lo studio mostra che questo tipo di corpuscoli ha, in effetti, un ventaglio più ampio di funzioni di quanto si sia fin qui ritenuto.
Le piastrine o trombociti sono per lo più conosciute per il ruolo svolto nella coagulazione del sangue (emostasi) e nel rimargimento delle ferite.

“Eppure, sono ugualmente importanti nella difesa dell’organismo contro i batteri patogeni, avendo la capacità di migrare attivamente all’interno dell’organismo, di interagire con i batteri estranei e quindi di neutralizzarli”.

Questa è la conclusione dell’autore principale, Florian Gartner, sui principali risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Cell.
Circa 750 miliardi di piastrine sono trasportate ‘passivamente’ nel sangue attraverso il corpo umano adulto.

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