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Rinvenuti in Spagna i più vecchi attrezzi di legno dei Neanderthal

Scritto da Leonardo Debbia il 25.04.2018

Scavi archeologici nel sito di Aranbaltza, sulla costa del Paese Basco, la regione geografica della Spagna settentrionale a cavallo dei Pirenei, hanno riportato alla luce una serie di insediamenti dell’Uomo di Neanderthal, in cui sono stati rinvenuti resti di attrezzi in legno.

Il lavoro sul campo è stato condotto da Joseba Rios-Garaizar, archeologa del Centro Espanol Nacional de Investigaciòn sobre la Evoluciòn Humana (CENIEH), con la collaborazione del francese INRAP (Institut National de recherches archéologiques préventives).

Già nel 2015 lo scavo aveva rivelato due strumenti di legno molto ben conservati, uno dei quali consisteva in un bastone da scavo di 15 centimetri di lunghezza.

Attrezzi di legno dei Neanderthal nel sito di Aranbaltza, Spagna (crediti: Joseba Rios-Garaizar)

Attrezzi di legno dei Neanderthal nel sito di Aranbaltza, Spagna (crediti: Joseba Rios-Garaizar)

L’esame accurato di questi attrezzi e la datazione con il metodo della luminescenza applicato al sedimento indicano che i resti di legno erano stati depositati intorno ai 90mila anni fa e quindi non potevano che risalire agli uomini di Neanderthal.

L’analisi micro-CT o tomografia computerizzata e l’attento esame della superficie, effettuati presso i laboratori del CENIEH, hanno mostrato che un tronco di tasso era stato tagliato longitudinalmente in due metà.

Una di queste metà era stata poi raschiata con uno strumento di pietra e trattata con il fuoco per essere indurita e quindi essere usata, con la sua forma appuntita, per la raschiatura.

Il grado di usura ha rivelato che l’attrezzo era stato usato per scavare, probabilmente in cerca di cibo o di selce o semplicemente per fare buchi nel terreno.

La conservazione di strumenti in legno associati ai Neanderthal è molto rara perchè il legno è

un materiale facilmente degradabile. Solo in ambienti molto particolari, come possono essere i sedimenti impregnati d’acqua di Aranbaltza è stato possibile trovare prove della tecnologia del legno.

Come suggerito da prove indirette, questo tipo di tecnologia era di sicura importanza nella vita quotidiana dei Neanderthal.

Nella pensola iberica sono stati trovati attrezzi in legno associati ai Neanderthal solo nel travertino di Abric Romani (Catalogna); e per quanto riguarda il resto dell’Europa, solo quattro siti (Clacton on Sea, Schoningen, Lehringen e Poggeti Vechi) hanno fornito utensili in legno associati ai Neanderthal o ominidi pre-neandertaliani.

Pertanto, i risultati come quello di Aranbaltza sono davvero decisivi per studiare la tecnologia e l’uso del legno da parte dei Neanderthal.

Il progetto archeologico ad Aranbaltza è iniziato nel 2013 per conoscere meglio gli ultimi uomini di Neanderthal dell’Europa occidentale, che erano anche indicativi della cultura Chatelperroniana.

Gli scavi in corso hanno rivelato diversi eventi di occupazione neandertaliana che vanno da 100mila a 44mila anni fa.

Questo rende Aranbaltza un sito eccezionale per lo studio dell’evoluzione e della variabilità comportamentale di quella popolazione.

Il progetto è coordinato dal CENIEH e dall’INRAP e vede coinvolti studiosi delle Università di Barcellona, di Burgos, della Cantabria e del Paese Basco, nonché, ovviamente del CENIEH e dell’INRAP stessi.

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