Non avevamo ancora smaltito le notizie provenienti dal Piemonte dove il presidente Cota ha dichiarato solennemente che i parchi regionali non possono gravare sul bilancio pubblico per cui devono arrangiarsi a far soldi se non vogliono chiudere i battenti, ed ecco che anche dalla Liguria arrivano notizie non migliori. Qui la regione intenderebbe accorpare i […]
Sono 14 i lupi morti nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Diverse le cause: avvelenamento, uccisioni con armi da fuoco, ma anche investimenti da parte di auto sulle strade del parco e problemi sanitari. Un’altissima mortalità, un vero paradosso, visto che un’area protetta dovrebbe servire a tutelare ecosistemi, fauna e flora. Il Parco ha diramato oggi un […]
Non sarà sfuggito anche all’osservatore più distratto che negli ultimi tempi dei parchi si è tornati a parlare soprattutto come territori ricchi di natura, di bellezza, di paesaggio a terra come a mare, sulle Alpi come al sud. Si sono presentati documenti fornendo cifre e dati di questo patrimonio che ammonta al 10% del territorio […]
L’Italia è il paese in Europa con la maggiore varietà di specie viventi e la maggior parte di queste si trovano nei suoi 23 parchi nazionali. Per contabilizzare il patrimonio ambientale tutelato dai parchi il Ministero dell’Ambiente ha realizzato lo studio “Parchi nazionali: dal capitale naturale alla contabilità ambientale”. Sono ben 56mila le specie animali […]
Nel contesto di un momento di crisi e incertezza di prospettive, che è strutturale, etico-morale e non solo finanziario, l’iniziativa di un partito che in Regione Veneto è minoranza, il PD, che mira a proporre una nuova legge sui parchi e le aree protette, potrebbe apparire velleitaria e liquidata come semplice segnale teso a intercettare […]
A Piedicastello a Trento, organizzato dalla Sat e dalla provincia di Trento si e tenuto un affollato convegno in cui si è discusso del contributo delle aree protette per il governo del trentino. Aprendo i lavori il presidente della Giunta provinciale Pacher ha parlato di ‘effervescenza’ delle aree protette, che giungono dopo un complesso impegno decennale ad un approdo che lega la loro notevole crescita ad un assetto istituzionale anch’esso modificato per consentire una gestione delle politiche ambientali finalmente aggregata e integrata
Dopo i tanti silenzi dell’inizio della campagna elettorale, sui temi dell’ambiente qualche voce in più la stiamo registrando. Merito soprattutto di quei movimenti, associazioni, giornalisti che con appelli, proposte, denunce sono riusciti a rimuovere qualche sordità di troppo. Certo, ci siamo sentiti persino riproporre condoni tombali, piani casa e simili , come se quelli del recente passato non avessero già fatto abbastanza danni e incoraggiato e premiato il businnes della criminalità
I direttori delle aree protette attraverso la loro associazione, AIDAP, hanno presentato 10 domande ai candidati premier sulla politica delle aree protette in Italia
Oggi a a Roma, verrà stipulato un accordo tra Federparchi e Anci, l’associazione nazionale dei Comuni. Secondo Federparchi l’associazione sarà portavoce, all’interno dei tavoli di confronto con le Istituzioni, delle principali problematiche su scala nazionale inerenti le aree protette
Il convegno di Federparchi dello scorso 29 gennaio è stata l’occasione per proseguire il dibattito sul futuro delle aree protette, anche in relazione alle proposte di modifica della L. 394/1991. Sulla scia di questo dibattito, Carlo Alberto Graziani ha scritto l’articolo “il valore dei Parchi”, pubblicato su Greenreport.it il 4 febbraio scorso
Le agende elettorali lo sappiamo o ignorano o se la cavano a buon mercato sui temi ambientali. I parchi non fanno eccezione-anzi- e non certo perché non siano e da tempo nei guai. Guai seri e non soltanto finanziari che gli legano le mani e li espongono a brutte figure da un capo all’altro del […]
Si è tenuto pochi giorni fa, lo scorso 25 gennaio, a Roma, il convegno nazionale dell’associazione dei direttori e dei funzionari dei parchi (AIDAP). Al centro del convegno, moderato dal giornalista Antonio Cianciullo di Repubblica, la figura del direttore di Parco
Lo scorcio di Legislatura che si è appena concluso è stato particolarmente strano per i parchi. All’improvviso sembrava che tutto quel che non si è potuto/voluto fare in tanti anni si dovesse fare in pochi giorni. E, come sempre, la fretta è cattiva consigliera
Lo Yasuni National Park, uno dei luoghi più ricchi di biodiversità al mondo, subisce le pressioni di lobbies petrolifere che vorrebbero iniziare ad estrarre oro nero anche in quei territori. A difendere la propria terra Albert Acosta, ministro delle estrazioni minerarie e petrolifere dell’Ecuador negli anni Settanta e ora tenace ecologista
Alla fine del 2011 il Parco Regionale Sirente Velino, con una delibera del Consiglio Regionale, ha modificato i propri confini, annettendo nuove aree ed escludendone una nel territorio del comune di Aielli, in provincia di L’Aquila. Quest’area, di alta valenza ambientale, oggetto con le aree limitrofe di diversi finanziamenti europei ottenuti dal Parco Sirente Velino per la conservazione di specie protette, è stata oggetto a metà novembre di quest’anno di una vera e propria mattanza da parte di cacciatori
Ho letto su Greenreport l’intervento di Ferruzza di Legambiente toscana sull’incontro previsto a giorni Piombino sui parchi. Pochi mesi con gli stessi amici di Legambiente partecipai -sempre a Piombino- ad un dibattito in cui intervenne anche un amico francese e e Sbrilli per la Val di Cornia, dove discutemmo più o meno gli stessi problemi
Sotto il grande tetto della green economy ci sono le energie rinnovabili, protagoniste della nuova Strategia di Energia Nazionale, che ha ricevuto le critiche di un cartello di associazioni ambientaliste. Abbiamo intervistato sull’argomento Fulvio Mamone Capria, presidente di LIPU-Birdlife Italia, chiededogli anche in che modo, nel campo della green economy, troveranno spazio le aree protette italiane, ad oggi ancora in attesa di ricevere il colpo di mannaia della spending review
Chi scorre le cronache continuerà a trovare ogni giorno nuove notizie di questo tipo: Parco Nazionale dei Sibillini dopo 5 mesi senza presidente siamo alla crisi e paralisi più totale. Non troverà invece notizia alcuna di impegni nazionali del ministero e non molte di più delle nostre regioni, per venirne a capo ed evitare un vero e proprio default delle nostre aree protette
L’associazione dei dipendenti dei parchi ribadisce oggi che il clima di alta tensione che si è instaurato con il Ministero dell’Ambiente sta peggiorando, perchè, dopo le dichiarazione del Direttore della Direzione generale per la protezione della natura e del mare, Renato Grimaldi, che lo scorso 25 ottobre, durante la manifestazione dei dipendenti a Roma, aveva dichiarato che il Ministero farà di tutto per far sì che nessuno dei dipendenti vada in mobilità, ad oggi non ci sono state altre comunicazioni ufficiali
Che i parchi attraversino una crisi sempre più grave e paralizzante è sotto gli occhi di tutti. Ed è tanto più sconcertante che ciò avvenga mentre sul piano europeo numerose aree protette del nostro paese ricevono importanti riconoscimenti al nord come al sud. Riconoscimenti che il ministero continua a ignorare tanto che il personale dei parchi è stato costretto a manifestare a Roma mentre decine di associazioni ambientaliste e di categoria solidarizzano con loro