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Allenare il cervello contro l’Alzheimer

Ryuta Kawashima, scienziato giapponese, ha presentato a Milano, nell'ambito del progetto Alias (Alta formazione, Internazionalizzazione nell'Ageing Society) all'Universita' di Milano-Bicocca, un nuovo metodo per fronteggiare la demenza senile.

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 24.09.2012

Ryuta Kawashima, scienziato giapponese, ha presentato a Milano, nell’ambito del progetto Alias (Alta formazione, Internazionalizzazione nell’Ageing Society) all’Universita’ di Milano-Bicocca, un nuovo metodo per fronteggiare la demenza senile. Il metodo consisterebbe “soltanto” nell’uso di carta e penna per allenare la mente in esercizi di matematica. Gli anziani sarebbero seguiti da un allenatore.

Il probelma dell’invecchiamento della popolazione nel mondo,  e non da meno nel nostro Paese, è sempre più preoccupante, fra i tanti aspetti, per il suo effetto sulle casse dello Stato in termini di  spese sanitarie.

La demenza senile e l’Alzheimer sono fra le malattie che più costano all’Italia. L’assistenza sanitaria per un anziano malato può costare fino a 15.000 euro l’anno. Per questo soluzioni intelligenti e poco costose possono essere di grande aiuto per fronteggiare l’emergenza.

Ryuta Kawashima è l’inventaore dell’aplicazione-gioco “Brain Training” di Nintendo, che ha riscosso tanto successo in Giappone e che è già stata sperimentata con successo su 10.000 persone.

Lo stesso principio potrebbe essere applicato in Italia, secondo lo scienziato, utilizzando carta e penna e un allenatore.

I risultati sono stati molto incoraggianti secondo gli esperti: in sostanza l’allenamento e la riabilitazione cognitiva sono possibili attraverso semplici esercizi.

La proposta sembra essere un intelligente esempio di come fronteggiare il probelma invecchiamento della popolazione in questo caso creando un business che porti ricchezza al Paese e contemporaneamente che sia d’aiuto a chi è in difficoltà, sollevando lo Stato da una parte delle onerose spese sanitarie.

La ‘Learning therapy for the senile dementia’ – afferma Ryuta Kawashima – è un percorso formativo in cui sono state coinvolte, in Giappone, più di 10 mila persone. Basato su operazioni semplici con i numeri, fatte con carta, matita, lettura ad alta voce e interazione verbale con un allenatore”.

Stefania Bandini, ordinario di Intelligenza artificiale all’università degli Studi di Milano-Bicocca, riporta che “è necessario e urgente cambiare prospettiva e rendersi conto del profondo impatto che l’invecchiamento della popolazione ha e avrà sempre più in futuro. Ricordiamoci che Alzheimer e demenza senile sono in continua crescita in tutto il mondo, e che solo nei Paesi occidentali interessano circa 26 milioni di persone con un peso enorme sul Pil. Soltanto per i costi diretti, parliamo di cifre nell’ordine di 15 mila euro l’anno a paziente. E’ ora di pensare a soluzioni mirate”.

“Il caso Brain Training è un’esperienza eccezionale – ha continuato  Bandini, guest professor all’ateneo di Tokyo – Kawashima è l’esempio vivente di come si possa riuscire a tradurre dei risultati scientifici in un business, inteso come opportunità di crescita economica per un Paese e la società”.

 

 

 

 

 

 

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