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Trovata l’identità del ‘cavallo dalle lunghe zampe’ del Nord America

Scritto da Leonardo Debbia il 09.12.2017

Un team di ricercatori dell’Università della California Santa Cruz, ha trovato finalmente la giusta classificazione in un nuovo genere di una sorta di ‘cavalli’ estinti, finora di incerta collocazione, che vagavano per il Nord America durante l’ultima Era glaciale.

L’istituzione di un nuovo genere, resa nota il 28 novembre scorso sulla rivista eLife, si è basata sulle analisi del DNA antico di alcuni fossili dell’enigmatico ‘cavallo dalle zampe magre del Nuovo Mondo’, rinvenuti in siti quali la Natural Trap Cave nel Wyoming, la Grotta di gesso nel Nevada e i giacimenti auriferi del Klondike nel Territorio dello Yukon, Canada.

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Prima di giungere a questa conclusione si riteneva che questi animali, molto simili fisicamente ai cavalli, dalla corporatura esile e dalle zampe lunghe e magre, fossero imparentati con l’asino selvatico asiatico (o onagro), oppure costituissero semplicemente una specie separata all’interno del genere Equus, che include gli attuali cavalli, gli asini e le zebre.

L’unica specie era stata descritta per la prima volta nel 1915 dal paleontologo statunitense Oliver Perry Hay e solo nel 2017, sulla base di analisi filogenetiche, era stata circoscritta dal paleogenetista Peter D. Heintzman, presso la UC Santa Cruz.
I risultati raggiunti dallo studio genetico hanno rivelato che questi ‘cavalli’ non erano strettamente legati a nessuna popolazione di cavalli attualmente viventi.

Questa specie estinta di cavallo nordamericano, che è stato chiamato Haringtonhippus francisci, sembra essersi difatti allontanata dal ceppo principale dell’albero genealogico che conduce ad Equus, tra i 4 e i 6 milioni di anni fa.

Il nome scientifico attribuito al nuovo genere è stato conferito in onore di Richard Harington, curatore emerito di Paleontologia del Quaternario presso il Canadian Museum of Nature di Ottawa che, pur non partecipando a questo studio, ha dedicato la sua carriera allo studio dei fossili del Quaternario canadese e ha ampiamente descritto i ‘cavalli dalle zampe lunghe’ nei primi anni ’70 del secolo scorso.
“La distanza evolutiva tra i cavalli dalle zampe lunghe estinti e tutti i cavalli viventi oggi ci ha colto di sorpresa, ma ci ha offerto l’entusiasmante opportunità di dare una giusta collocazione tassonomica ad un nuovo genere di cavallo” dichiara Beth Shapiro, docente di Ecologia e Biologia evolutiva alla UC Santa Cruz, nonchè autore senior dello studio.

La nuova scoperta mostra che Haringtonhippus francisci era una specie molto diffusa in gran parte del Nord America, essendo vissuto insieme a popolazioni di Equus, senza tuttavia essersi mai incrociato con queste.
Nel Nord del Canada Haringtonhippus francisci sopravvisse fino a 17mila anni fa.
Alla fine dell’ultima Era glaciale questo genere di cavalli si estinse, insieme ad altri grandi animali, quali i mammut lanosi e le tigri dai denti a sciabola.

Mentre Equus è sopravvissuto in Eurasia dopo l’Era glaciale, evolvendosi fino ai cavalli domestici, Haringtonhippus dal punto di vista evolutivo costituiva evidentemente un vicolo cieco.
Il coautore Eric Scott, paleontologo della California State University San Bernardino, afferma che i fossili di Haringtonhippus francisci non sono poi così diversi da quelli di Equus. “Il DNA, però, racconta una storia diversa e molto affascinante”, dice. “Quello che è particolarmente interessante, di questi risultati, è il fatto che per riconoscere e distinguere questo nuovo genere si sia reso necessario raggiungere il livello molecolare”.

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