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Una sonda devierà il percorso dell’asteroide in viaggio verso la Terra

Scritto da Leonardo Debbia il 10.01.2022

Il 24 novembre scorso, alle ore 7.21 (ora italiana), dalla base californiana dell’ US Air Force Vandenberg, è stato lanciato il razzo Falcon 9 con a bordo la sonda destinata a deviare il percorso dell’asteroide Dydimos, stimato in potenziale rotta di collisione con la Terra.

Non è una sceneggiatura dell’ennesimo film di fantascienza sull’argomento.

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Si tratta invece dell’inizio di una vera e propria missione di difesa planetaria della NASA, la missione DART (Double Asteroid Redirection Test) realizzata come primo reale tentativo non di distruggere un asteroide, ma di deviarne la traiettoria nello spazio per evitare una possibile collisione con il nostro pianeta.

In realtà il pericolo di una collisione tra l’asteroide e la Terra non esiste, ma si tratta comunque di una prima prova generale, mai tentata finora, nel caso il pericolo si trasformasse da ‘estremamente improbabile’ a ‘quasi certo’.

La missione vede anche una partecipazione italiana.

Assieme alla sonda, viaggia infatti anche un satellite costruito in Italia, a Torino, il LICIACube, una telecamera di soli 13 chilogrammi, delle dimensioni di una scatola per scarpe, il cui compito è quello di riprendere l’intera fase dell’impatto e mostrarci i suoi effetti; il tutto, sia per verificare l’autenticità dell’operazione che valutarne la potenzialità.

L’asteroide, per la verità, non ha dimensioni gigantesche (soltanto 170 metri di diametro) ma potrebbe rappresentare una seria minaccia per le sorti della Terra, qualora si giungesse ad uno scontro reale.

La sonda percorrerà la distanza che la separa dall’obiettivo – 11 milioni di chilometri – in circa un anno e colpirà il punto prescelto dagli scienziati il 22 ottobre del 2022, alla velocità di 21mila chilometri orari.

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