Una ricerca condotta su 1500 nonni inglesi sembra dimostrarlo. L’indagine ha assodato che nella stragrande maggioranza dei casi i nipoti preferiscono il web per un consiglio.
I nonni, un tempo custodi di insegnamenti morali e conoscenze sul mondo, sono via via sempre più trascurati. Lo studio, commissionato da un’azienda inglese, la Dr Beckmann, ha dimostrato che soltanto un quarto di essi è interpellato per risolvere piccole questioni quotidiane come cucire un bottone, lavare un certo indumento o cucinare una pietanza.

Per non parlare delle attività più complesse, per esempio suonare uno strumento musicale, per cui basta seguire uno dei tanti tutorial Youtube e con un po’ di pazienza ottenere buoni risultati. In barba agli anziani, una delle categorie sociali più rispettate sin dall’Antica Roma, – ricordiamo che il termine “Senato” deriva dal latino senex, anziano appunto – i giovani preferiscono una ricerca su Google.Ed è inutile piangerci addosso.
Secondo un’indagine dell’Associazione Meter, che si occupa di tutela dell’infanzia, il 99% dei ragazzi tra i 9 e i 10 anni ha un profilo Facebook. Inoltre, secondo una recente inchiesta dell’Ofcom, l’autorità inglese per le comunicazioni, il 10% dei bambini tra i 3 e i 4 anni usa un iPad per accedere a internet, guardare un film e giocare online.
Insomma, una vera e propria fame di social network ed alta teconologia che coinvolge piccoli e piccolissimi senza che questi ne siano necessariamente consapevoli. Nella maggioranza dei casi infatti, il web è utilizzato come un gioco, e a farne le spese non sono soltanto i nonni ma anche le informazioni personali dei piccoli internauti. Secondo la portavoce di Dr. Beckman, Susan Fermor, “gli anziani credono che i propri nipoti trovino più semplice usare Google per cercare instantaneamente consigli e avvisi utili alla propria vita”.
Un fenomeno, quest’ultimo, da poco osservabile, poiché per “le precedenti generazioni, internet era ancora nella sua infanzia”.
Il 96% degli intervistati ha dichiarato di aver posto, durante la giovinezza, molte più domande agli anziani in famiglia.
Capitava che alle questioni dei più piccoli, i vecchi rispondessero con interminabili excursus sul proprio passato, ma almeno si imparava ad ascoltare. Ed al di là dei contenuti più o meno precisi, i nonni veicolavano i famosi “valori”, difficili da far propri con una semplice ricerca on line.