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India, ancora un attacco brutale contro 4 donne

Le donne sono state colpite dall’acido lanciato da due uomini che viaggiavano su un motociclo

Scritto da Chiara Pane il 06.04.2013

India, la violenza contro le donne non si placa. Questa settimana quattro sorelle sono state attaccate mentre tornavano a casa dopo il lavoro.

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Le donne, tutte insegnati, stavano rientrando a casa a piedi, quando sono state colpite dall’acido lanciato da due uomini che viaggiavano su un motociclo. L’aggressione è avvenuta nell’Uttar Pradesh, nel nord del paese. Dalle prime indiscrezioni è emerso che le giovani sorelle sono state immediatamente trasportate in un ospedale vicino, e che successivamente tre di esse sono state trasferite nell’ospedale della capitale. I due aggressori invece non sarebbero ancora stati identificati.

L’attacco brutale contro le giovani Kamerjahan (26 anni), Ayisha (25 anni), Esha 23 (anni) e Sanam (20 anni) non è un caso isolato, all’opposto il lancio dell’acido è una forma di violenza che sta aumentano sempre di più in India. I dati sono allarmanti nonostante le pene detentive siano recentemente state inasprite. L’acido ustiona, sfigura, ma soprattutto punisce. Ad essere colpite da questa brutale forma di violenza sono specialmente le ragazze più giovani. Le motivazioni sono svariate: dal rifiuto della proposta di matrimonio a misure di vendetta personale causate da liti interne alla coppia, o ancora rese dei conti tra faide familiari.

Quella dell’acido, però, è solo una delle brutali forme di violenze a cui sono sottoposte le donne indiane. A questa si aggiungono la violenza fisica e psicologica, gli aborti forzati, gli infanticidi e gli stupri mortali, come quello che lo scorso dicembre ha condotto la giovane studentessa di Nuova Delhi ad una morte orrenda.

Le cause principali degli abusi contro le donne vanno ricercate nella persistenza di una mentalità patriarcale, basata sul primato dell’uomo in quanto essere fisicamente più forte. La donna invece è debole e deve obbedire agli ordini, costretta fra le faccende domestiche e la soddisfazione dei bisogni dell’uomo. Se si ribella deve essere punita.

Nonostante i retaggi patriarcali, la condizione della donna indiana negli ultimi decenni è migliorata. Oggi il tasso di scolarizzazione dei due sessi è quasi identico e il gentil sesso si sta inserendo in molti settori economici, prima esclusivamente riservati agli uomini. Inoltre anche al livello politico le donne stanno facendo sempre più strada, riuscendo ad occupare posti dirigenziali e prestigiosi.

Purtroppo questa indipendenza è però vista come una delle cause principali dell’incremento di violenza di genere. Difatti non è raro che i giovani disoccupati indiani considerino il successo delle donne come il motivo del loro fallimento. “Le donne stanno avanzando verso una sempre maggiore realizzazione”, ha affermato il dottor Srinath Reddy, presidente della Fondazione Salute pubblica dell’India, spiegando però che questa crescente indipendenza è all’origine dell’aumento delle tensioni sociali. L’india continua, infatti, ad essere una società patriarcale generatrice di odio verso la donna che sfugge dalla tradizione (Fonte: New York Times).

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