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C’è una relazione fra l’obesità e alcune funzioni del cervello

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 02.01.2012

Il numero di persone che soffrono di una o più di una delle malattie conseguenti all’obesità, tra cui il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache, è in rapida crescita. Finora, i farmaci progettati per trattare l’obesità hanno dimostrato un’efficacia limitata e sono stati associati a gravi effetti collaterali.
Questo in gran parte perché abbiamo limitato la comprensione degli effetti dell’obesità ai nostri meccanismi naturali di controllo del peso corporeo. Per esempio, mentre grandi progressi sono stati fatti nella comprensione di come il cervello controlla il nostro desiderio di cibo, nonché i processi sottostanti il bilanciamento di apporto e dispendio energetico, si sa poco su come questi fattori siano modificati dall’obesità. Due gruppi indipendenti di ricercatori hanno cominiciato ad analizzare i dati per affrontare questo problema.

In breve, un team di ricercatori guidati da Michael Schwartz, della University of Washington, Seattle, ha scoperto che sia negli esseri umani che nei roditori, l’obesità è associata a un danno neuronale in una zona del cervello cruciale per il controllo del peso corporeo (l’ipotalamo). Infatti si è osservato che la zona risulta sempre inffiammata, e , nonostante si attivino dei meccanismi per ridurre gli effetti dell’infiammazione, a lungo andare l’ipotalamo subisce seri danni.
Una seconda squadra di ricercatori, guidati da Jeffrey Flier, a Beth Israel Deaconess Medical Center, Boston, ha stabilito che la produzione di nuove cellule nervose nell’ipotalamo è inibita dall’ obesità. Di più, i neuroni giovani, presentano, nei soggetti obesi una più alta probabilità di “morire” prima di essere invecchiati.

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