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Nuove prove per il ruolo del cervello nell’obesità

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 12.02.2012
ObesitàI ricercatori hanno scoperto nuove prove del ruolo del cervello nell’obesità e nell’aumento di peso. Sebbene l’obesità sia provocata tipicamente da una eccessiva assunzione di calorie, non è ancora chiaro perché alcune persone sono più inclini al sovrappeso e aumento di peso rispetto ad altre.Poiché il sistema nervoso centrale è intimamente coinvolto nella elaborazione dei segnali della fame e del controllo nell’assunzione di cibo, i ricercatori ipotizzano che la causa dell’aumento di peso e dell’obesità sia nel cervello.

In un nuovo studio, i ricercatori dell’Università delle università di Turku e Aalto hanno misurato il funzionamento dei circuiti del cervello coinvolti nell’elaborazione della ricompensa con metodi di brain imaging.

I partecipanti dello studio erano sia persone obese che magre. In loro è stato studiato in particolare il metabolismo del glucosio nel cervello, misurato tramite la tomografia ad emissione di positroni in condizioni di sazietà.

In particolare, venivano misurate le risposte del cervello a immagini di alimenti che venivano presentate ai partecipanti con la risonanza magnetica funzionale, che permette di distinguere le zone del cervello che si attivano da quelle che rimangono inattive quando ci sono degli stimoli sensoriali esterni.

I risultati hanno rivelato che nei soggetti obesi, il metabolismo del glucosio nel cervello era significativamente più alto  rispetto alle persone magre nelle regioni striatali del cervello, che sono coinvolte nell’elaborazione della ricompensa.

Inoltre, il sistema di ricompensa degli individui obesi ha risposto maggiormente alle immagini degli alimenti, mentre le risposte nelle regioni frontali corticali coinvolte nel controllo cognitivo erano inferiori.

“I risultati suggeriscono che il cervello degli individui obesi genera costantemente segnali che comandano di mangiare, anche quando il corpo non richiederebbe l’assorbimento di energia supplementare”, ha detto Lauri Nummenmaa, professore presso l’Università di Turku.

“I risultati evidenziano il ruolo del cervello nell’obesità e aumento di peso. I risultati hanno importanti implicazioni sugli attuali modelli dell’obesità, ma anche sullo sviluppo di trattamenti farmacologici e psicologici futuri,” ha aggiunto Nummenmaa.

I risultati sono stati pubblicati nella rivista scientifica PLoS ONE.

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