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Come difenderci dallo stress che ci toglie il sonno?

Scritto da Leonardo Debbia il 15.09.2017

E’ risaputo che un evento stressante influenza, talvolta notevolmente, il sonno sano; lo stato, cioè, non correlabile in alcun modo a patologie specifiche, quali l’insonnia primaria, l’ipersonnia, la narcolessia ecc.

La difficoltà a prendere sonno in soggetti sani può essere dovuta allo stress e può continuare per anni anche dopo che è stata rimossa la fonte dello stress, causando una serie di effetti quali sonnolenza diurna, irritabilità, stanchezza cronica, dolori muscolari e disturbi dell’umore.

Gli scienziati dell’Istituto giapponese del Sonno, dopo una serie di sperimentazioni su cavie da laboratorio, hanno scoperto che un componente attivo della canna da zucchero e di altri prodotti naturali potrebbe migliorare lo stress e contribuire ad un sonno sano.

Nell’ambiente attuale in continua evoluzione, dove le prestazioni lavorative richieste diventano spesso troppo pressanti e i fattori socio-economici correlati interferiscono negativamente con la resa, i lavoratori possono essere indotti alla privazione del sonno o all’alterazione dei ritmi fisiologici sonno-veglia.

La privazione del sonno è deleteria in quanto porta all’accumulo di enormi quantità di stress, che è uno dei principali fattori responsabili della perdita del sonno o della difficoltà di addormentarsi la sera.

Le pillole per il sonno attualmente disponibili non sono pensate e prodotte per curare lo stress e quasi sempre non sono prive di effetti collaterali.

Per inciso, c’è da tener presente che la mancanza di sonno può essere associata anche ad alcune altre patologie, tra cui l’obesità, le malattie cardiovascolari, la depressione, l’ansia, i deficit di memoria ecc.

Il gruppo di ricerca giapponese, guidato dai professori Mahesh K. Kaushik e Yoshihiro Urade, dell’Istituto internazionale per la Medicina del Sonno integrativo (WPI-IIIS) presso l’Università di Tsukuba, ha scoperto che l’octacosanolo, sperimentato in una popolazione di topi stressati, non altera il sonno normale, ma riduce lo stress conseguente all’insonnia da stress e ripristina il sonno, riconducendolo alla normalità.

L’octacosanolo è un alcool alifatico a lunga catena presente in abbondanza in vari alimenti di uso quotidiano, quali la canna da zucchero, in cui è visibile come un sottile strato bianco sulla superficie, la crusca di riso, l’olio di germe di grano, la cera d’api.

E’ un antiossidante e l’estratto grezzo è il componente principale dei policosanoli, sostanze naturali che dal punto di vista chimico sono una miscela di alcoli alifatici, alcoli derivati degli idrocarburi, caratterizzati da lunghe catene di carbonio, idrogeno e una quantità variabile di ossidrili (gruppi OH).

Policosanoli (octacosanolo, tetracosanolo ed altri) sono già da tempo oggetto di vari studi e sono utilizzati nella farmacopea per il loro effetto ipolipidemizzante che, secondo alcuni studiosi, sarebbe paragonabile a quello delle statine, nella cura di dislipidemie, eccesso di colesterolo e trigliceridi elevati.

L’azione antistress è giunta come un’autentica rivelazione.

Nello studio in corso, gli autori infatti sono andati oltre i benefici conosciuti e hanno studiato l’effetto dell’octosanolo, mediante somministrazione orale, sulla regolazione del sonno in topi mediamente stressati.

E’ stato rilevata quasi subito una riduzione dei livelli di corticosterone – un indicatore di stress – nel plasma sanguigno.

I topi cui era stato somministrato octosanolo hanno anche dimostrato un rapido ritorno al sonno normale che era stato disturbato dal fattore stressante.

I ricercatori hanno quindi ragionevolmente ritenuto che l’octosanolo mitiga lo stress nei topi, intervenendo sulla mancanza di sonno causato dallo stress stesso e riconducendolo a tempi e qualità normali.

Il sonno indotto dall’octosanolo è simile al sonno naturale e alla sua natura fisiologica, anche se i ricercatori sono del parere che non abbia alcuna influenza sugli animali che abbiano già un sonno normale.

Questi risultati dimostrerebbero che l’octosanolo è un composto attivo con un forte  potenziale di riduzione dello stress e dell’aumento del sonno e che potrebbe quindi essere una utile terapia sostitutiva dei farmaci nell’insonnia causata da stress.

Da sottolineare infatti che l’octosanolo è un composto alimentare privo di effetti collaterali, già oggetto di numerosi precedenti studi, come accennato sopra, ma solo per la sua azione in alcune patologie metaboliche.

Tuttavia, è necessario eseguire ancora studi specifici per confermare il suo effetto sull’uomo nella mitigazione dello stress e come potenziale induttore del sonno.

“Gli studi futuri dovranno identificare l’area del cervello in cui si esplica l’azione dell’octosanolo, la sua capacità di attraversare la barriera emato-encefalica e il meccanismo attraverso il quale l’octosanolo riduce lo stress”, afferma Kaushik.

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