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Da teoria delle stringhe wormhole per attraversare il cosmo

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 21.08.2011

WormholeI wormhole sono scorciatoie attraverso lo spazio e il tempo teoricamente consentite dalla teoria gravitazionale di Einstein. Grazie a questi tunnel si potrebbe viaggiare da un lato all’altro dell’Universo senza dover sottostare alla “noiosa” costante della velocità della luce, che impedisce i viaggi interstellari (o almeno, li rende lunghetti… per raggiungere la stella più vicina la luce impiega 4 anni e mezzo, figuriamoci una pur futuribile astronave umana).

Tuttavia, il sogno di viaggi interstellari attraverso scorciatoie teoriche è sempre stato vivo negli scrittori e sceneggiatori di fantascienza, visto che proprio Einstein, lo scopritore della costante c della velocità della luce, ha anche teorizzato delle singolarità, chiamate ponti di Rosen-Einstein, che prevedono dei fugaci passaggi che aggirano il normale “tessuto” dello spazio tempo.

Anni dopo, i cunicoli di Rosen-Einstein sono stati dimostrati instabili, per cui gli scienziati hanno iniziato a cercare una nuova soluzione al problema.  Alla fine degli anni ’80, fisici come Kip Thorne del Caltech hanno riproposto l’idea suggerendo che i wormhole costruiti da forme esotiche di materia potrebbero essere stabili. Non è dato sapere se questa materia esotica (con energia e massa negative) esista o no.

E finalmente ai giorni nostri. Con la teoria delle stringhe, dicono Burkhard Kleihaus e Jutta Kunz, della Universtat Oldenberg in Germania e Panagiota Kanti della Università di Ioannina in Grecia, non c’è bisogno di scomodare la materia esotica.

Rianalizzando il ​​problema con tecniche matematiche di teoria delle stringhe usate in passato per analizzare i buchi neri, i ricercatori hanno scoperto una serie di wormhole il cui rapporto tra diametro ed energia appare stabile. La teoria delle stringhe, o più propriamente “teoria delle superstringhe”, prevede in generale che le particelle subatomiche siano in realtà delle stringhe o anelli di energia vibrante, piuttosto che le particelle puntiformi delle teorie fisiche standard.

Lo studio quindi rileva che alcuni wormhole sono stabili e che possono essere costruiti con la materia normale. “Il wormhole può essere arbitrariamente grande”, conclude l’articolo. Peccato che la teoria delle superstringhe sia poco accettata dalla maggioranza degli scienziati in quanto non verificabile sperimentalmente (almeno per ora). Staremo a vedere.

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