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Una (piccola) cometa ha sterminato i dinosauri, non un asteroide

L'oggetto spaziale che spazzò via i dinosauri 65 milioni di anni fa potrebbe non essere un asteroide, ma una cometa

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 25.03.2013

L’oggetto spaziale che spazzò via i dinosauri 65 milioni di anni fa potrebbe non essere un asteroide, ma una cometa, secondo na recente ricerca di un team di scienziati inglesi.

Crediti: Natural History Museum, London/Mark Witton

L’enorme cratere da impatto scoperto da tempo nel Golfo del Messico, coi suoi circa 180 chilometri di diametro, è considerato il segno evidente della causa dell’estinzione dei dinosauri e di molte altre specie sulla Terra (circa il 70% di tutte le creature viventi furono spazzate via in pochi anni da mutamenti climatici apocalittici).

Tuttavia, finora non è mai stato chiaro se l’oggetto che ha colpito la Terra fosse un asteroide o una cometa, e nemmeno le sue dimensioni sono mai state stimate con precisione.

Un nuovo studio suggerisce che il cratere è stato probabilmente stato creato da un oggetto più veloce e più piccolo di quanto si pensasse in precedenza. La ricerca è stata presentata la scorsa settimana alla 44° Conferenza “Lunar Planetary Science” a The Woodlands, in Texas.

La prova che un impatto c’è stato proviene da uno strato di sedimenti presente in tutto il mondo (e questo la dice lunga sulle proporzioni del cataclisma) che contiene un alto livello di iridio. Questo strato si chiama limite Cretaceo-Paleogene (K-Pg).

La nuova ricerca suggerisce che i valori di iridio spesso citati nelle altre ricerche sono sbagliati. Gli scienziati hanno confrontato questi valori con i livelli di osmio, un altro elemento che è stato rilasciato dall’impatto.

I loro calcoli suggeriscono che la roccia spaziale ha generato meno emissioni nell’atmosfera di quanto si pensasse, e questo significa che la roccia spaziale doveva un oggetto più piccolo delle stime attuali. Ma per aver una roccia più piccola creato il gigantesco cratere di Chicxulub (quello appunto nella penisola dello Yucatan), doveva essere estremamente veloce, secondo i ricercatori.

“Come facciamo a trovare qualcosa nel nostro sistema solare che abbia un’energia sufficiente per generare un cratere di quelle dimensioni, ma che al contempo abbia molto meno materiale roccioso? Non c’è altra spiegazione che una cometa,” ha dichiarato l’autore dello studio Jason Moore, un paleoecolo presso il Dartmouth College nel New Hampshire alla BBC.

Le comete sono enormi ammassi di particelle di ghiaccio, polvere e roccia che si distinguono dagli asteroidi a causa delle loro orbite molto eccentriche. Il cratere da impatto creatosi nello Yucatan è più compatibile con una cometa da un lungo periodo orbitale. Ci sono infatti comete che impiegano centinaia, a volte migliaia o  addirittura milioni di anni per fare un intero giro intorno al Sole.

E’ possibile che un asteroide in rapido movimento potrebbe aver causato quel cratere, dicono i ricercatori, ma è più probabile che sia stata una cometa, in quanto le comete sono notoriamente più veloci degli asteroidi.

Le opinioni sono già molto discordi, e non resta che attendere una conferma dell’attuale studio o una sua smentita.

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