I viaggi spaziali – o meglio suborbitali – saranno presto aperti al pubblico. Se volete infatti fare l’esperienza di restare per circa 5 minuti in assenza di gravità a 100 chilometri dalla superficie terrestre, potete acquistare un biglietto della Virgin Galactic, che ha completato con successo il 6 settembre un importante test di funzionamento del suo velivolo quasi spaziale SpaceShipTwo e che presto si appresta a organizzare i primi voli commerciali per la ‘modica’ cifra di 250 mila dollari.

L’aereo, dotato di un innovativo motore a stato solido come quello dei razzi, ha superato facilmente la barriera del suono e si è spinto a circa 20 chilometri d’altezza, oltre il doppio dei normali velivoli di linea. Il test gli ha comunque fatto conquistare un primo record: è il primo velivolo privato ad arrivare a quelle altezze e tornare sano e salvo a terra, in questo caso nel deserto del Mojave, in California, dove si trova il quartier generale della Virgin Galactic del miliardario inglese Sir Richard Branson.
E’ stata accompagnata fino a 14 km di altitudine dal vettore White Knight Two, che permette al velivolo SpaceShipTwo di avere meno propellente a bordo e riservare quindi più spazio ai potenziali ospitanti, oltre che ridurre al minimo la complessità della navetta e quindi limitare costi e rischi.
Il velivolo da otto posti – progettato per due piloti e sei passeggeri – dopo lo ganciamento dalla nave madre ha acceso il suo motore a razzo ibrido per 20 secondi, il doppio del tempo del volo di prova effettuato lo scorso aprile. La spinta del razzo ha permesso al velivolo di raggiungere Mach 1,43, circa 1700 km orari.
Il primo volo dello SpaceShipTwo è stato nel mese di aprile di quest’anno, quando raggiunse ha raggiunto 16,7 km e Mach 1,2.
Ieri è anche stato utilizzato per la prima volta il sistema di rientro cosiddetto “a piuma”, che consiste nella rotazione verso l’alto delle due lunghe pale attaccate alle ali, che permettono un rientro in atmosfera con un principio simile a quello di una piuma, facendo ridurre velocità al velivolo per permettergli poi di planare verso la pista di atterraggio.
L’obiettivo finale è quello di mantenere il motore a razzo acceso per 70 secondi per portare lo SpaceShipTwo fino a 4 mila chilometri orari ad una quota massima di 110 chilometri. Virgin Galactic ha detto di aver già venduto circa 625 biglietti a un costo di 250 mila dollari ciascuno – o 200 mila dollari per chi si fosse accaparrato il biglietto ad aprile, prima del successo del primo volo di prova con conseguente aumento dei prezzi.
Se Sir Branson ha detto di voler essere uno dei primi – anzi il primo – a salire a bordo della navicella quando inizieranno i voli aperti al pubblico, nell’ormai vicino 2014, tra i personaggi ad aver acquistato un biglietto ci sono Leonardo DiCaprio e Justin Beiber.