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Cervello

  • I fumatori hanno un rischio raddoppiato di emorragia cerebrale

    Un ennesimo studio mostra la pericolosità del fumo. Secondo i ricercatori infatti fumare più di 20 sigarette al giorno raddoppia il rischio di emorragie cerebrali potenzialmente fatali, a causa dell’aumento del rischio di aneurisma, secondo quanto scoperto da una ricerca pubblicata online sul Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry. La buona notizia è che, se […]

  • Cacao giova al cervello e efficace contro l’Alzheimer

    Mangiare tutti i giorni i flavanoli del cacao può migliorare le funzioni cerebrali , secondo una nuova ricerca pubblicata sulla rivista  Hypertension dell’American Heart Association. Ogni anno, più del sei per cento delle persone di età superiore ai 70 anni può sviluppare un decadimento cognitivo lieve, una condizione che comporta la perdita di memoria che […]

  • Scoperto il gene che riduce la massa del cervello con lo stress e la depressione

    Era già stato dimostrato che la depressione e lo stress cronico riducono il volume del cervello, condizione che contribuisce al deterioramento emotivo e cognitivo.  Ora un team di ricercatori guidato da scienziati di Yale  ha scoperto la ragione per cui questo accade: un unico interruttore genetico che innesca la perdita di connessioni cerebrali negli esseri […]

  • Nuova speranza per il Morbo di Huntington

    Il morbo di Huntignton è una malattia degenerativa del cervello che porta a disturbi congnitivi e motori. Nuovoi studi hanno dimostrato che i fattori neurotrofici, quei fattori utili allo sviluppo e nella sopravvivenza dei neuroni, possono avere un ruolo importante nella cura della malattia. Lo studio pubblicato su Restorative Neurology and Neuroscience e svolto da […]

  • Se impegnato in attività “giovanili” il cervello resta giovane

    Il cervello invecchia meno velocemente se è impegnato in attività riservate ad un cervello giovane. E’ quello che i ricercatori della Arizona State University (ASU) hanno dimostrato accadere nelle api mellifere. Quando le api anziane vengono impegnate in compiti che generalmente sono affidati ad api più giovani il loro cervello inverte la tendenza all’invecchiamento. Secondo […]

  • Conversazioni silenziose: la risonanza magnetica per “dire” senza muoversi

    Secondo un articolo apparso su Cell Press pochi giorni fa i ricercatori dell’Università di Maastricht hanno creato un apparecchio che consentirà a coloro che non possono muoversi e sono quindi impossibilitati a comunicare di sostenere una conversazione.Perchè questi discorsi silenziosi siano possibili viene utilizzata una scansione in tempo reale del cervello. La ricerca si basa […]

  • Nuove scoperte sulla depressione: stress cronico e neuritina

    Un team di scienziati dell’Università di Yale ha scoperto una proteina collegata con la depressione: si chiama neuritina. Questa sostanza si trova nel cervello e serve nelle trasmissioni nervose. Gli scienziati hanno scoperto che è anche antidepressiva. Infatti quando si è affetti da stress cronico la produzione di questa sostanza viene bloccata. La ricerca è […]

  • La corteccia visiva può essere utilizzata per elaborare il linguaggio

    Il cervello è diviso in zone che svolgono diversi compiti: esistono zone preposte a tradurre segnali olfattivi, uditivi e ci sono zone preposte al linguaggio. Questo è quello che si credeva finora. Oggi una nuova ricerca del MIT dimostra che alcune zone che tradizionalmente svolgevano un compito specifico, possono cambiare funzione ed essere utilizzate per […]

  • Perchè alcuni fanno uso di droghe altri no: la risposta in una risonanza magnetica?

    Due scienziati della University of Vermont, Robert Whelan e Hugh Garavan hanno dimostrato che il cervello dei giovani che fanno uso di droghe è diverso da quello di coloro che riescono invece ad autodisciplinarsi. La ricerca è stata pubblicata su Nature Neuroscience e nasce in seno ad un progetto di respiro europeo dell‘Imagen Consortium. Gli […]

  • Cervello giovane in età avanzata: è una questione di coinvolgimento

    Secondo un ricerca pubblicata su Cell Press journal Trends in Cognitive Sciences, svolta da alcuni ricercatori della Umeå University in Svezia, è possibile contrastare l’invecchiamento del cervello. La scoperta mette l’accento su ciò che si fa quando si è già anziani, mentre non risulta importante ciò che si è fatto durante la vita. “Anche se alcune […]

  • L’uso di cocaina riduce la materia grigia del cervello

    Chi fa uso di cocaina perde un maggiore quantità di materia grigia e quindi invecchia precocemente. Lo sostengono i ricercatori dell’Università di Cambridge che hanno studiato 120 pazienti di cui metà faceva uso di cocaina. Dallo studio è risultato che chi faceva uso di cocaina aveva una riduzione delle cellule del cervello nell’area che gestisce […]

  • Scoperti quattro geni legati alla comparsa dell’Alzheimer

    Dipenderebbe da quattro geni l’efficenza di una parte del nostro cervello deputata alla gestione della memoria e all’apprendimento, l’ ippocampo. La perdita dell’efficenza dipenderebbe da un restringimento di questa zona del cervello. L’hanno scoperto i ricercatori della University of California di Los Angeles e i risultati sono stati pubblicati su Nature Genetics. Per la ricerca […]

  • Radiografie ai denti, tumore al cervello se troppo frequenti

    L’esposizione a radiazioni ionizzanti dei raggi X è di certo il più grande fattore noto di rischio ambientale per gran parte dei tumori al cervello, come i meningiomi non maligni. Ora alcuni ricercatori americani mettono in guardia i medici dal sottoporre i pazienti a frequenti radiografie all’apparato dentario, tra le più comuni cause di radiazioni […]

  • Il cervello dei depressi non è in grado di ‘riposare’

    I ricercatori della MedUni di Vienna, studiando l’influenza della serotonina sulle connessioni all’interno del cervello umano hanno scoperto che, nelle persone depresse, l’effetto inibitorio del recettore della serotonina 1A è estremamente basso. Questo significa, afferma Siegfried Kasper, capo del Dipartimento Universitario di Psichiatria e Psicoterapia, che i pazienti colpiti da tale malattia “non sono praticamente […]

  • Il cervello delle persone depresse è iperconnesso

    Secondo i ricercatori dell’Università della California i soggetti depressi sono caratterizzati da una maggiore interconnesione fra le diverse aree del cervello soprattutto quelle che regolano l’umore. Come sempre ci sembra doveroso ripetere che in queste ricerche ci muoviamo nell’ambito della cura dei sintomi e non della causa dei sintomi della depressione. La maggior parte di […]

  • Digiunare fa bene al cervello e fa vivere più a lungo

    Digiunare fa bene al cervello e fa vivere più a lungo: lo dicono i ricercatori del National Institute on Ageing di Baltimora (Usa). I ricercatori hanno dimostrato che il idgiuno innesta un meccanismo virtuoso che tiene lontane Parkinson e Alzheimer. Secondo il ricercatore Mark Mattson  un taglio di 500 calorie due volte a settimana potrebbe […]

  • Autismo, differenze nello sviluppo del cervello già dopo 6 mesi

    (approfondimento) Una ricerca finanziata dall’associazione americana Autism Speaks (L’autismo parla), ha scoperto che le immagini dell’attività cerebrale dei neonati mostrano i segni dell’autismo e potrebbero portare a identificare i soggetti a rischio prima che i sintomi comportamentali inizino ad essere eclatanti. I cambiamenti nello sviluppo del cervello alla base dei disturbi dello spettro autistico (DSA) […]

  • Nuove prove per il ruolo del cervello nell’obesità

    I ricercatori hanno scoperto nuove prove del ruolo del cervello nell’obesità e nell’aumento di peso. Sebbene l’obesità sia provocata tipicamente da una eccessiva assunzione di calorie, non è ancora chiaro perché alcune persone sono più inclini al sovrappeso e aumento di peso rispetto ad altre.Poiché il sistema nervoso centrale è intimamente coinvolto nella elaborazione dei segnali […]

  • Ictus: scoperto il gene che aumenta rischio del 42%

    (aggiornato) Una variante di un gene umano aumenterebbe del 42% il rischio di ictus, secondo una ricerca recentemente  pubblicata online su Nature Genetics. La ricerca ha esaminato le variazioni genetiche che erano più comuni nelle persone che avevano avuto un ictus ischemico rispetto a persone che non ne avevano mai avuto uno.  Testando il DNA di […]

  • Ictus ischemico, scoperto gene che aumenta il rischio

    Una variante di un gene umano che aumenta il rischio di un tipo comune di ictus è stata identificata dagli scienziati in uno studio pubblicato online su Nature Genetics oggi. Questa è una dei poche varianti genetiche finora associate con il rischio di ictus e la scoperta apre nuove possibilità per il trattamento. L’ictus è […]