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Cervello

  • Ictus: scoperta capacità del cervello di proteggersi da danni

    Ictus: scoperta capacità del cervello di proteggersi da danni

    L’intrinseca capacità del cervello di autoproteggersi dai danni è ben nota da tempo, ma la causa finora non era mai stata compresa pienamente. In caso di danni ad un’area della corteccia, dovuti ad esempio ad un ictus, il cervello mostra infatti una grande capacità di recuperare, parzialmente o totalmente, le capacità perse. Oggi una ricerca ha finalmente rivelato un meccanismo che può permettere questo fenomeno per la prima volta

  • Cervello diventa più creativo in mezzo alla natura

    Uscire per alcuni giorni all’aria aperta, in un parco naturale o in montagna, senza però rovinare tutto portandosi dietro smartphone o tavolette, aumenterebbe le capacità di pensiero creativo fino al 50%. Lo sostiene una ricerca condotta dalle Università dello Utah e del Kansas

  • Tumori operabili con il cyber coltello

    Tumori operabili con il cyber coltello

    La radiochirurgia di precisione è una tecnica che si usa quando i tumori non sono operabili o perchè non raggiungibili o perchè hanno un nucleo troppo esteso. Questi tumori vengono trattati con il cosiddetto cyberknife, che opera con estrema precisione. La novità è che questo strumento, fino ad oggi disponibile solo  al nord, da oggi sarà utilizzato anche a Napoli

  • Masticare rende più intelligenti

    Masticare rende più intelligenti

    Rivelati alcuni meccanismi alla base della relazione fra il masticare chewing gum e le performance cognitive. Alcuni ricercatori giapponesi hanno avuto il sospetto che masticare chewing gum potesse aumentare le performance cognitive, e secondo una loro ricerca l’ipotesi potrebbe essere confermata. Lo studio pubblicato sulla rivista Brain and Cognition ha coinvolto 17 volontari fra i […]

  • Scoperta relazione fra sonno e memoria a lungo termine

    Scoperta relazione fra sonno e memoria a lungo termine

    I ricercatori dell’Università di Berckley della California, hanno scoperto una relazione fra qualità del sonno e memoria a lungo termine, soprattutto negli anziani. Sono state numerose fino ad oggi le ricerche che hanno studiato la relazione fra sonno, memoria e deterioramento cognitivo. Oggi i ricercatori californiani hanno scoperto che la scarsa qualità del sonno notturno […]

  • Con anoressia alterata la funzionalità del cervello

    Con anoressia alterata la funzionalità del cervello

    Cosa succede nel cervello di una persona che soffre di anoressia? Se lo sono chiesti gli scienziati tedeschi della Ruhr-Universität di Bochum. Gli scienziati hanno lavorato con la risonanza magnetica funzionale, osservando, con questo potente strumento, il cervello di 10 donne anoressiche e 15 donne senza disturbi alimentari. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista […]

  • Donne anoressiche si vedono più grasse per errore di connessione del cervello

    Donne anoressiche si vedono più grasse per errore di connessione del cervello

    Le donne anoressiche giudicano male la forma del proprio corpo a causa di un ‘errore di connessione’ nel cervello, secondo un recente studio tedesco. Chi è affetto da questo disturbo alimentare è spesso convinto che il proprio corpo sia più robusto rispetto alla realtà, e questo potrebbe finalmente essere spiegato da un collegamento più debole tra due regioni della parte sinistra del cervello che processano le immagini corporee

  • Stalking, scienziati italiani cercano nel cervello il segreto della gelosia

    Stalking, scienziati italiani cercano nel cervello il segreto della gelosia

    Il cervello dello stalker potrebbe essere programmato per vivere quest’ossessione, che porta spesso a comportamenti di gelosia eccessiva e violazioni della libertà altrui, secondo quanto concluso da una nuova ricerca pubblicata nella rivista Cns Spectrums. Capire come funziona il cervello degli stalker potrebbe portare in futuro a farmaci per controllare forme estreme di comportamento geloso

  • Stalking: alla ricerca dei soggetti a rischio

    Stalking: alla ricerca dei soggetti a rischio

    La gelosia è un sentimento che vissuto in maniera eccessiva può portare a gesti estremi. Succede quando la perdita del partner è vissuta in maniera catastrofica e quando ogni gesto della persona amata è vissuto come minaccia al rapporto. Una ricerca italiana, attraverso l’analisi delle aree del cervello coinvolte, ha l’obiettivo di riconoscere i soggetti a rischio

  • L’Universo cresce come un cervello gigante

    L’Universo cresce come un cervello gigante

    I risultati di una ricerca pubblicata sulla rivista Nature, suggeriscono che alcune leggi per ora sconosciute, ma fondamentali, potrebbero governare la crescita di grandi e piccoli sistemi, dalla connessione elettrica tra le cellule cerebrali, alla crescita delle reti sociali, all’espansione delle galassie.

  • Fumare danneggia anche il cervello negli anziani

    Fumare danneggia anche il cervello negli anziani

    Chi fuma e ha più di 50 anni ha più probabilità di avere problemi di memoria e ha il cervello meno agile di chi non fuma. Lo studio ha dimostrato che il fumo, oltre a creare problemi di salute seri, come tumore, e problemi cardiovascolari danneggia anche il cervello, perchè i fumatori hanno riportato punteggi minori nei test che misurano l’attività del cervello

  • Ipersonnia primaria causata da sostanza nel cervello

    Ipersonnia primaria causata da sostanza nel cervello

    I ricercatori della Emory University School of Medicine hanno scoperto che coloro che soffrono di ipersonnia hanno una sostanza nel liquido cerebrospinale che si comporta come un sonnifero. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine

  • Insonnia: la nuova terapia è la musica

    Insonnia: la nuova terapia è la musica

    I ricercatori del Wake Forest Baptist Medical Center hanno condotto uno studio clinico pilota per determinare se un approccio non invasivo, che utilizza toni musicali per bilanciare l’attività cerebrale, sia realmente in grado di “resettare” il cervello e ridurre efficacemente l’insonnia

  • Carenza di vitamina C in gravidanza danneggia il cervello del bambino

    Carenza di vitamina C in gravidanza danneggia il cervello del bambino

    La carenza di vitamina C tra le donne in gravidanza può causare gravi complicazioni di salute nel cervello del feto. Anche se la vitamina C viene somministrata al bambino dopo la nascita, questo non fa recuperare i potenziali danni nello sviluppo del cervello del neonato

  • Uomini meno intelligenti che in passato? Falso, ma…

    Uomini meno intelligenti che in passato? Falso, ma…

    L’uomo più stupido di qualche migliaio di anni fa? Secondo un genetista italiano non è affatto vero. La nostra variabilità genetica è piuttosto bassa e i geni coinvolti sono molto meno di quelli citati nell’ultima ricerca dell’Università di Stanford. Ma attenzione ad interagire con bambini e adolescenti, che rischiano un’impoverimento a causa della capacità umana di imparare solo attraverso interazioni umane

  • La nostra memoria non è affidabile

    La nostra memoria non è affidabile

    Uno dei giochi che si fa da bambini è quello detto “del telefono”. Ci si sussurra una frase all’orecchio e nel passaggio da un orecchio all’altro la frase si modifica così tanto da cambiare anche di molto il suo significato. La stessa cosa accadrebbe alla nostra memoria nel  cervello secondo uno studio della Northwestern Medicine .

     
  • Il cervello umano è molto simile da individuo a individuo

    Il cervello umano è molto simile da individuo a individuo

    Il cervello umano sembra seguire lo stesso modello molecolare di base, nonostante le diverse personalità individuali tra individuo e individuo, secondo i risultati della più accurata mappa 3D del cervello finora eseguita

  • Blue Brain Project: ecco come nasce un cervello

    Blue Brain Project: ecco come nasce un cervello

    Una delle più grandi sfide nel campo delle neuroscienze è quella di mappare le connessioni sinaptiche tra i neuroni in modo da comprendere il funzionamento del flusso di informazioni nel cervello. Il team del Blue Brain Project del Politecnico di Losanna (EPFL) ha dimostrato per la prima volta che la distribuzione delle sinapsi o connessioni neuronali nella corteccia dei mammiferi può, in larga misura, essere previsto attraverso una simulazione computazionale.

  • Scoperto processo di invecchiamento dei neuroni

    Scoperto processo di invecchiamento dei neuroni

    Un team di scienziati della Newcastle university, ha dimostrato che queste cellule che non si dividono sono caraterizzate dallo stesso processo di invecchiamento della altre cellule. Questa scoperta mette in discussione ciò che era condiviso sulla senescenza cellulare e apre nuovi ambiti di ricerca su malattie importanti come le varie forme di demenza senile, la malattia del motoneurone o la perdita di udito legata all’età.

  • Creato chip che comunica in maniera biunivoca con i neuroni

    Scienziati italiani, israeliani e tedeschi , guidati dal prof. Stefano Vassanelli,  neurofisiologo presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Padova, hanno creato un microchip che è in grado di sostenere una relazioni biunivoca con i neuroni del cervello. Il chip può registrare l’attività dei neuroni e anche stimolarla. La scoperta sarà utile […]