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E’ morto Tara. E’ il secondo Ibis eremita ucciso dai bracconieri quest’anno

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 11.10.2016

Tara è il nome di un Ibis eremita esperto che si trovava in migrazione autonoma verso Orbetello, e accompagnava lungo la rotta di migrazione Enno, un giovane esemplare inesperto. Tara è morto impallinato dai bracconieri, ed è il secondo Ibis a perire in questo modo dal 1° settembre di quest’anno.

Tara ero stato ritrovato nei pressi di un torrente, stavolta in provincia di Vicenza lo scorso 8 ottobre. Era un uccello esperto di 5 anni, che aveva imparato la rotta di svernamento grazie ad una passata migrazione guidata dall’uomo e ora stava accompagnando il giovane Enno da Salisburgo verso Orbetello, nel pieno della migrazione autunnale.

Ibis eremita

Le cause della sua morte sono state rivelate  dalla radiografia post mortem che ha rivelato la presenza di pallini in tutto il corpo. Un altro proiettile, secondo l’analisi, è partito invece da un fucile ad aria compressa utilizzato a distanza ravvicinata.

“Urliamo l’appello affinchè non si spari agli Ibis eremita! Si tratta di una specie estinta in Europa da 400 anni, che il progetto europeo LIFE+ 12-BIO_AT_000143 “Reason for hope” sta tentando di riportare nei nostri cieli”, sottolinea Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo, unico partner italiano del progetto di reintroduzione. Se avvistate Ibis in difficoltà, contattate il Parco Natura Viva allo 045.7170113: in questo momento stanno volando nei cieli italiani altri 17 Ibis che compiono il viaggio migratorio verso Orbetello, mentre 20 sono già arrivati a destinazione e se gli esemplari adulti, che hanno già imparato la rotta di svernamento dall’Austria alla Toscana, continueranno ad essere abbattuti, non ci sarà nessuna speranza nemmeno per i giovani”.

Il progetto, finanziato con un progetto LIFE della UE, si propone di insegnare nuovamente la rotta migratoria agli Ibis eremita, uccelli estinti alo stato selvatico, che venivano allevati solo in oasi protette in Svizzera.

Ibis eremita

“L’uccisione per mano dei bracconieri di due esemplari nel giro di 8 giorni e a stagione venatoria appena iniziata – spiega Johannes Fritz, capo-progetto del Waldrappteam – compromette seriamente tutto il lavoro che abbiamo svolto negli anni per riportare l’Ibis eremita a vivere in Europa. Chiediamo alle associazioni venatorie nostre partner di agire in maniera decisa per contrastare la piaga della caccia illegale, che danneggia la reputazione internazionale dell’Italia e della sua comunità venatoria”.

Una settimana prima di Tara, era già stato ucciso un altro esemplare, Kato. Ancora prima avevano perso la vita Goja e Jedi. Per l’uccisione di questi due uccelli il cacciatore è stato condannato meno di un mese fa alla sospensione della licenza di caccia e ad una sanzione pecuniaria.

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