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Piccoli uccelli migrano verso l’Africa, volando ad alte quote

Scritto da Leonardo Debbia il 26.08.2018

Un nuovo studio condotto dall’Università di Lund, in Svezia, in collaborazione con l’Università di Copenhagen, Danimarca, e il Nature Resarch Center di Vilnius, in Lituania, ha scoperto che i piccoli uccelli che in autunno migrano dalla Scandinavia alla volta dell’Africa salgono spesso fino a 4000 metri di quota sul livello del mare, per sfruttare i venti favorevoli e le diverse correnti in funzione del loro volo.

Averla dal dorso rosso (crediti: Thomas Alerstam)

Averla dal dorso rosso (crediti: Thomas Alerstam)

Si tratta della prima volta che gli studiosi hanno individuato la notevole altezza raggiunta da questi piccoli migranti alati negli spostamenti dalla Svezia al continente africano. Finora, erano state messe in risalto solo le quote delle rotte migratorie percorse dagli uccelli più grandi.

“Abbiamo seguito solo due individui di due specie diverse di Passeriformi”, afferma Sissel Sjoberg, biologa dell’Università di Lund e del Museo Zoologico di Copenhagen. “Ma il fatto che entrambi abbiano volato così in alto mi sorprende, è un comportamento affascinante che solleva nuove domande sulla fisiologia degli uccelli, in specie riguardo a come siano in grado di affrontare la pressione e la rarefazione dell’aria e le basse temperature delle grandi altezze”.

Lo scopo dello studio era quello di verificare se lo stesso metodo utilizzato per misurare l’accelerazione, la pressione atmosferica e la temperatura durante il volo dei grandi uccelli, che si serve di un piccolo registratore di dati collegato all’animale, potesse essere applicato anche agli uccelli più piccoli.

Il data logger o registratore di dati usato in questo studio è stato realizzato dai tecnici del CAnMove (Centre for Animal Movement Research) o Centro per la ricerca sul movimento degli animali operante presso l’Università di Lund, ed è stato collegato, come detto sopra, a due individui di specie diverse: la Grande Cannaiola (Acrocephalus arundinaceus) e l’Averla dal dorso rosso o Averla capirossa (Lanius senator).

Tra i dati che dovevano essere rilevati era previsto anche il tempo che ogni uccello avrebbe impiegato per raggiungere la propria destinazione.

La pressione barometrica misurata ha rivelato che la Grande Cannaiola vola solo occasionalmente a 3950 metri di quota, mentre l’Averla capirossa si limita – se così si vuol dire – a 3650 metri,

Entrambi i piccoli uccelli si sono mantenuti su quote più elevate mentre sorvolavano il Mediterraneo ed il Sahara; ma uno dei due, l’Averla, ha raggiunto le sue quote più alte mentre attraversava i luoghi che le erano più abituali durante l’inverno al di sotto dell’Equatore.

Sissel Sjoberg ritiene probabile che altri piccoli uccelli possano volare, mantenendosi a quote elevate, addirittura a quote maggiori dei due esemplari esaminati; anche se, al momento, non ci sono prove.

“In questo studio, ci siamo serviti soltanto di dati raccolti durante l’autunno, quando i piccoli uccelli migrano verso l’Africa. Esistono, tuttavia, altri studi in cui sono stati descritti uccelli che volano ancora più in alto, durante le migrazioni primaverili. Noi, però, non ne siamo sicuri e possiamo solo prenderne atto”.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Avian Biology.

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