Wikipedia non ha bisogno di presentazioni. E’ il sito internet di riferimento per la ricerca enciclopedica e negli anni ha fatto piazza pulita delle versioni a pagamento con il motto che il sapere è libero, e deve essere gratuito. Ma con l’avvento del fenomeno del social networking e il calo dei contributori, sono iniziati a sorgere i primi dubbi sulla sostenibilità dell’iniziativa. Ora a colpire l’immagine di Wikipedia sono arrivati alle cronache due casi di corruzione, che il co-fondatore ‘Jimbo’ Wales ha già bollato come disgustosi e da cui ha preso le distanze.
Certo, i casi di cui parleremo non hanno nulla a che vedere con le mascalzonate da professionisti che siamo abituati a vedere qui in Italia, ma sicuramente per un sistema che dovrebbe basarsi sulla fiducia degli utenti nella veridicità e equidistanza delle voci dell’enciclopedia, si tratta di un brutto colpo.
Il primo caso è scoppiato sulle pagine di Wikipedia quando qualcuno si è chiesto se un contributore di alto profilo sia stato pagato per promuovere gli articoli sul sito. Roger Bamkin, direttore di Wikimedia UK, viene pagato dal governo di Gibilterra per scrivere o modificare articoli che riguardano il territorio a sud della Spagna, ma con sovranità britannica su un sito parallelo a Wikipedia. Bamkin ha un vero e proprio contratto con il governo di Gibilterra per promuovere a livello turistico Gibilterra su Gibraltarpedia, un sito ospitato nel portale Wikipedia.
Tutto questo già potrebbe far sollevare un problema di conflitto di interessi, in quanto uno dei principi di Wikipedia è il volontariato, quindi chi ci lavora come contributore non dovrebbe accettare soldi da chicchessia per il suo lavoro. Ma quello che ha più fatto arrabbiare gli utenti è la sospetta frequenza con cui le pagine del sito Gibraltarpedia sono comparse nella sezione “Lo sapevi che…” home page di Wikipedia in inglese, che ha un numero di visitatori stimato in centinaia di milioni al mese.
Il dibattito ha fatto intervenire addirittura Jimmy Wales, co-fondatore di Wikipedia, che ha scritto lunedì di non essere a conoscenza del caso di Bamkin ma che “è assolutamente inappropriato per un membro di alto profilo o di chiunque altro in un ruolo ufficiale di qualsiasi tipo in un ente benefico associato a Wikipedia di percepire delle somme da parte di clienti in cambio di un posizionamento favorevole nella prima pagina di Wikipedia o altrove.”
E’ molto facile verificare la sospetta influenza di Bamkin nella sezione “Lo sapevi che…” nella home page di Wikipedia in inglese. Basta andare all’indirizzo en.wikipedia.org e scegliere l’archivio della sezione “Did you know….” che significa appunto “Lo sapevi che…”. Effettivamente se si cerca la parola “Gibraltar”, Gibilterra in inglese, si può notare che praticamente tutti i giorni ci sono dei link alle pagine del sito gemello di Wikipedia.
Ora bisognerà vedere quali saranno gli esiti della vicenda. Qualcuno all’interno della comunità ha anche provato a difendere l’operato di Bamkin, dicendo che se gli articoli sono stati scritti correttamente e se non c’è un problema di violazione di diritti d’autore, può essere plausibile metterli in evidenza sul portale. C’è da dire che anche nell’archivio di settembre ci sono i link che riguardano Gibilterra, l’ultimo del 20 settembre.
Ma c’è un altro caso che sta turbando il sonno della fondazione Wikimedia, una società che si chiama UntrikiWiki che garantiva ai propri clienti di inserire degli articoli positivi su Wikipedia, affermando che un articolo sull’enciclopedia libera avrebbe garantito come minimo “il terzo posto nei risultati google”.
“Abbiamo le competenze necessarie per navigare nel complesso labirinto che circonda il ‘conflitto di interessi’ su Wikipedia. Con più di otto anni di esperienza, oltre 10.000 modifiche, e innumerevoli connessioni alla comunità, offriamo servizi a tutto campo su Wikipedia” era un esempio dei servizi offerti dalla società.
Wales anche in questo caso ha negato di conoscere la società e il suo operato. Rispondendo ad un contributore di Wikipedia che gli chiedeva chiarimenti, ha scritto: “Se quello che dici è esatto, sono estremamente scontento che sia successo. E’ disgustoso”.
La società UntrikiWiki si è difesa dicendo che “non accetterà più alcun pagamento che sarà in conflitto di interessi con il lavoro di editing in Wikipedia” (ecco il comunicato completo in inglese di UntrikiWiki).
A questo punto Wikipedia è appesa ad un filo. Mentre continua ad essere un punto di riferimento per chiunque cerchi informazioni su geografia, storia, personaggi pubblici, rischia di essere sommersa dai dubbi sull’integrità morale dei propri contributori. Il principale capitale di Wikipedia, la fiducia, dovrà essere al centro della prossima campagna di raccolta fondi del suo fondatore e punto di riferimento, Jimmy ‘Jimbo’ Wales.