Il 23 giugno ricorrerà il centenario della nascita del geniale matematico Alan Turing, colui che riuscì a decifrare il codice di Enigma, il sistema di cifratura meccanica ideato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, Turing è l’ideatore della macchina di Turing, uno dei primi calcolatori concettuali mai ideati, nonché del Test di Turing, che dovrebbe servire per capire se una macchina potrà mai raggiungere l'”umanità”.
Ma è il dramma ad avvolgere la vita del tormentato scienziato omosessuale, che venne prima arrestato per atti osceni nel 1951 e poi trattato con farmaci che servivano alla castrazione chimica.
Nel 1952 Turing fu arrestato mentre lavorava all’Università di Manchester, dove aveva avuto una relazione con un tecnico chiamato Arnold Murray, con l’accusa di atti osceni. Evitò il carcere solo accettando di castrazione chimica attraverso un anno di dosi di estrogeni – cura che lo devastò sia mentalmente che fisicamente. Nel 1954 fu trovato morto nel suo letto, con una mezza mela mangiata sul tavolo accanto a lui, che secondo voci mai confermate sarebbe stata infarcita di cianuro.
Sua madre insistette che la morte fu accidentale. Tuttavia, il rapporto del coroner è inequivocabile: Turing aveva consumato l’equivalente di un bicchiere di veleno e, come si legge tristemente nel referto dell’autopsia, “il cervello odorava di mandorle amare”, la classica prova di avvelenamento da cianuro usata prima delle analisi moderne.
Ma veniamo ad alcune delle scoperte del geniale matematico.
Turing aveva solo 24 anni quando ideò il primo computer a ‘programma memorizzato’, concetto ancora oggi alla base di ogni computer moderno. Ha inoltre influenzato la ricerca informatica e l’intelligenza artificiale, giocando un ruolo fondamentale nella progettazione e programmazione dei primi computer costruiti nel dopoguerra.
Nel settembre 1939, billante neolaureato a Cambridge, Turing venne reclutato per decifrare il codice tedesco Enigma, utilizzato dal comando tedesco, e ci riuscì. Si pensa che il suo lavoro abbia contribuito ad abbreviare la guerra di due anni.
Dopo la guerra, Turing lavorò allo sviluppo del primo computer inglese presso il National Physical Laboratory di Teddington. Lasciò il progetto nel 1948, ma il prototipo del computer Pilot ACE venne completato nel 1950 solo grazie ai progetti che Turing lasciò in eredità ai ricercatori, solo 4 anni dopo ENIAC, il primo computer programmabile della storia, finanziato dal governo degli Stati Uniti.
Infine, per chi non lo sapesse, il logo della famosa casa costruttrice di computer Apple, la mela morsicata, è proprio un omaggio ad Alan Turing.