La causa principale dell’assalto al consolato americano a Bengasi, in cui sono rimasti uccisi l’ambasciatore Chris Stevens e tre funzionari, sarebbe un film blasfemo sull’Islam e sul profeta Maometto, prodotto da un agente immobiliare statunitense e finanziato da un gruppo di ebrei.
Spezzoni del film incriminato sono presenti su YouTube sia in inglese, sia nella traduzione in arabo-egiziano, realizzata da alcune persone che sono volute restare anonime. La pellicola è pessima e il cast degli attori è decisamente amatoriale. Un qualunque altro film girato alla stessa maniera sarebbe caduto nel dimenticatoio prima ancora di essere finito, ed invece il trailer di “Innocence of Muslims” – titolo del film – nel giro di 24 ore ha fatto il giro del mondo, scatenando un putiferio.
Rivolte sono scoppiate non solo in Libia, ma anche in Egitto, dove i manifestanti hanno scalato le pareti dell’ ambasciata americana al Cairo e sostituito una bandiera americana con una bandiera islamica. Successivamente, come ha mostrato un video realizzato dalla BBC, i dimostranti hanno dato fuoco alla stessa bandiera americana.
Sempre in Egitto, i Fratelli Musulmani del partito Giustizia e Libertà hanno condannato il film considerandolo “un crimine razzista” e accusandolo di voler “seminare la discordia fra musulmani e cristiani” (Fonte Ansa).
Non sono mancati neanche i commenti dei più spietati. I talebani afghani, tramite un comunicato postato sul web, hanno chiesto a tutti i capi religiosi del paese “di informare i fedeli musulmani degli atti inumani degli americani” e di “essere pronti per una lunga guerra”. Il comunicato si rivolge poi agli insorti, invitandoli a “vendicarsi” sui soldati statunitensi in Afghanistan per la produzione del film (Fonte Adnkronos).
Il film incriminato, è stato realizzato da Sam Bacile, un uomo sulla cinquantina, che si auto descrive come un ebreo israeliano. Martedì l’uomo ha rilasciato un’intervista telefonica al Wall Street Journal, facendo ben attenzione a non rivelare il luogo in cui si è nascosto. Durante la telefonata, Bacile ha ammesso di considerare “l’Islam come un cancro” e avrebbe anche spiegato che il film aiuterà Israele, perché mostra al mondo le imperfezioni dell’Islam. Bacile ha anche fatto sapere che il suo progetto non termina con il film appena prodotto, la sua idea è di creare una serie di 200 ore. Riferendosi all’attacco subito dal consolato americano, il regista si è detto dispiaciuto, ma ha apertamente accusato il sistema di sicurezza delle ambasciate americane. A parer suo “l’America dovrebbe fare qualcosa per cambiarlo”.
Il film dura circa 2 ore ed è costato 5 milioni di dollari, in gran parte finanziati grazie a contributi di oltre 100 donatori ebrei, ha affermato Bacile allo stesso Wall Street Journal. È stato prodotto nell’estate del 2011, con la partecipazione di 59 attori e 45 membri della troupe cinematografica. Finora è stato presentato per intero soltanto una volta in un cinema di Hollywood, rimasto quasi completamente vuoto.
Il trailer di 14 minuti postato su YouTube ritrae Maometto come un personaggio folle, un donnaiolo irresponsabile che viene anche apertamente deriso. I suoi seguaci sono presentati come una squadra di sicari e il profeta viene fra l’altro raffigurato come un uomo senza pietà che riesce ad approvare persino gli abusi sessuali sui bambini.
o almeno queste sono le notizie che ha dato il Wall Street Journal.. ma qualcuno pensa sia stato tutto organizzato da Al Qaeda.
Pur non giustificando la violenza… il film è stato prodotto in America da un americano e girato in California. Certo è anche vero che è stato finanziato da una centinaia di ebrei..
Si ma se il film e’ ebraico che c’azzecano gli americani?