
Un vero e proprio successo la legge Sirchia che introduceva 10 anni fa il principio che nei locali pubblici dovevano essere i non fumatori ad essere tutelati, e non il contrario, un principio sostenuto da numerosi studi scientifici che mostrano l’estrema pericolosità del fumo passivo. La legge antifumo entrò effettivamente in vigore dal 10 gennaio del 2005 e fortemente voluta ed approvata dal Ministro della Salute Girolamo Sirchia. Una legge coraggiosa che sfidò le compagnie di tabacco e lo stesso interesse dello stato nella vendita delle sigarette, e che ancora oggi l’Europa ci invidia.
La legge Sirchia fu subito molto rispettata, a causa delle pesanti sanzioni che gli esercenti devono affrontare in caso di mancato adeguamento alle norme.
Da quando è entrata in vigore la legge Sirchia – ma il fenomeno era già in atto da tempo grazie alle campagne di sensibilizzazione – sono cambiate le abitudini dei fumatori e soprattutto dei non fumatori, non più disposti ada accettare passivamente di venire avvelenati.
Il provvedimento vietò il fumo in bar, ristoranti, uffici e tutti gli altri luoghi aperti al pubblico ed è stato approvato il 16 gennaio 2003, due anni prima delleffettiva entrata in vigore, dando così modo agli esercenti di adeguarsi. Una legge rivoluzionaria, che traspare nel rapporto 2012 sul fumo dell’Istituto superiore di sanità: nel periodo 2003 – 2011 si è ridotto il consumo di sigarette da 100 milioni di kg a circa 85 milioni.Inoltre i fumatori sono scesi dal 27,6% della popolazione nel 2003 al 20,8% del 2012, anche se non è detto che l’effetto sia dovuto solo a questa legge.