Pensate che le mura domestiche possano essere un riparo dall’inquinamento atmosferico? Purtroppo non è sempre vero. Un recente studio dell’Ente di Protezione Ambientale statunitense (EPA) afferma che, in alcune circostanze, gli agenti inquinanti presenti nella case e negli uffici sono fino a cinque volte superiori rispetto a quelli esterni.
Oltre ai soliti inquisiti, dal fumo di sigarette alle vernici, sono sotto accusa, paradossalmente, i prodotti che usiamo ogni giorno per migliorare l’ambiente in cui viviamo: detersivi, deodoranti, disinfettanti, fino ad arrivare alle candele profumate.
I responsabili dell’inquinamento “indoor” sono molti. I cosiddetti COV, composti organici volatili emessi sotto forma di gas da innumerevoli prodotti di uso quotidiano. Una cattiva manutenzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento, l’uso di stufe a legna o caminetti, la presenza di muffe o funghi (anche non visibili) causate da un tasso di umidita relativa nell’ambiente superiore al 30-50% concorrono all’aumento dei COV presenti nell’aria delle nostre case.
La formaldeide utilizzata nel legname per l’edilizia, nelle colle, nell’industria tessile e in alcune vernici è un gas che causa attacchi d’asma nelle persone predisposte, irritazioni agli occhi e, se presente in alte concentrazioni, è considerata cancerogena.
Le stufe a combustione non adeguatamente ventilate diffondono nell’aria particelle sottili, monossido di carbonio e biossido d’azoto.
E’ stimato che nei paesi industrializzati in media si passi l’80% della giornata in ambienti chiusi quali case, uffici e mezzi di trasporto; per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito “sindrome da ufficio malsano” una serie di disturbi legati alla cattiva qualità dell’aria degli ambienti in cui trascorriamo la maggior parte del tempo.
I sintomi principali sono mal di testa, allergie, congiuntiviti, disturbi all’apparato respiratorio che possono sfociare in vere e proprie malattie croniche.
Per migliorare la qualità dell’aria nelle nostre case possiamo seguire una serie di accorgimenti:
– non mescolare mai detersivi diversi in quanto la loro combinazione potrebbe sprigionare vapori tossici
– tenere in casa o in ufficio piante quali le dracene e le gerbere che hanno una notevole capacità di assorbire dall’aria le sostanze inquinanti
– sostituire nel limite del possibile i detersivi chimici con prodotti naturali.
Infine, è importantissimo arieggiare gli ambienti il più possibile ed avere l’accorgimento di farlo non nelle ore di punta del traffico, se si vive in città.