Gaianews

Scoperte prove di nuove sepolture a Qubbet el-Hawa, in Egitto

Scritto da Leonardo Debbia il 07.02.2017

Il Ministero delle Antichità dell’Egitto fa sapere che un team di archeologi dell’Università di Birmingham, Regno Unito, ha scoperto ‘prove convincenti’ dell’esistenza di nuove tombe faraoniche nel sito di Qubbet el-Hawa, ad Assuan.

Un muro di sostegno alto due metri è stato riportato alla luce vicino alle tombe scavate nella roccia, al di sotto del percorso usato dai visitatori, in un settore a nord della necropoli, che è situata nella zona occidentale di Assuan.

tombe-egitto

Ubicazione del muro sotto il percorso per i visitatori (Università di Birmingham)

Il team britannico, guidato dal Dr Martin Bommas, Lettore della Facoltà di Egittologia presso l’Università di Birmingham, è stato affiancato dai ricercatori dell’Egypt Exploration Society, che opera nel quadro delle ricerche promosse dal Qubbet El-Hawa Research Project (QHRP).

Gli archeologi ritengono che il muro sia stato eretto come sostegno architettonico per le tombe presenti nella prima terrazza superiore del complesso funerario, che comprende anche le tombe di Harkhuf e Hekaib, governatori dell’Isola Elefantina durante l’Antico Regno, indicativamente tra il 2700 e il 2192 a.C.

Il muro risulta costruito sul fianco di una collina e, nelle intenzioni degli architetti dell’epoca, avrebbe dovuto contribuire, con il suo sostegno, a garantire la stabilità delle altre tombe ricavate nella roccia, che sono raggiungibili soltanto per mezzo di una rampa processionale, scoperta dalla stessa squadra di archeologi nel novembre scorso, che conduce alle terrazze superiori di tutto il sistema.

Carl Graves, ricercatore che ha lavorato sul campo a fianco del Dr Bommas, ha dichiarato: “I risultati stanno modificando radicalmente la nostra comprensione del paesaggio funerario di questa zona durante l’Antico Regno e il Primo Periodo Intermedio (2278-2184 a.C.). Non credo che qualcuno sapesse a chi appartenessero le tombe”.

Nasr Salama, direttore generale delle Antichità di Assuan e della Nubia, descrive la scoperta come ‘sbalorditiva’, dicendosi fiducioso che si tratta solo di una questione di tempo prima che  vengano scoperte nuove tombe all’interno dell’importante necropoli.

Eman Khalifa, del Qubbet El-Hawa Research Project, precisa che la datazione del muro di pietra è stata eseguita grazie ai frammenti di ceramica contenuti nella malta usata per la costruzione, tra i quali è stato rinvenuto vario materiale, composto da frammenti di ciotole tipiche del regno del faraone Pepi II, della VI Dinastia (2278-2184 a.C.), oltre a cocci di vasellame del Primo Periodo Intermedio e del Medio Regno.

“La presenza di questo materiale indica che il cimitero fu sicuramente ampliato durante l’ultima parte dei due periodi”, sostiene Khalifa.

La scoperta rappresenta un successo di questa prima stagione del progetto, in cui si è riusciti  anche nella scoperta della rampa processionale della tomba di Sarenput I, che è considerato il primo governatore di Elefantina, sotto il regno di Sesostri I, agli inizi del Medio Regno (1956-1911).

Tag:
© RIPRODUZIONE RISERVATA