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Scoperto sarcofago di un faraone sconosciuto di 3600 anni fa

Scritto da Leonardo Debbia il 18.01.2014

Presso il sito egiziano di Abydos è stata scoperta la tomba di un faraone finora sconosciuto, prima prova di una Dinastia dimenticata, risalente a 1650-1600 anni a.C.

La scoperta è stata fatta nell’estate scorsa da una équipe di archeologi dell’University of Pennsylvania, condotta da Josef Wegner, curatore egiziano del Penn Museum, ed ha portato alla luce un sarcofago di 60 tonnellate.

La tomba è situata vicino ad una tomba reale più grande, attribuita al re Sobekhotep I (1780 a.C.), della XIII dinastia. La camera del sarcofago, in quarzite rossa, trasportata ad Abydos da Gebel Ahmar, vicino al Cairo, era stata assegnata al tardo Medio Regno, ma il defunto era sconosciuto.

L’estrazione del sarcofago dalla tomba e la successiva riutilizzazione in un’altra tomba rimase un mistero per tutta l’estate, finchè emersero interessanti dettagli su alcune tombe di re di una “Dinastia Abydos”, rimasta dimenticata.

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Ora, gli archeologi sanno che il colossale sarcofago proviene dalla tomba costruita per un faraone della XIII dinastia, probabilmente Sobekhotep I: frammenti della stele funeraria di questo re erano stati rinvenuti davanti alla sua tomba saccheggiata.

Elementi della sua tomba erano stati riutilizzati da una particolare dinastia di faraoni, durante il Secondo Periodo Intermedio, per costruire e ornare le proprie tombe.
Uno di questi re, finora sconosciuto, è stato ora identificato come Woseribre Senebkay, e sua è la tomba scoperta, risalente al 1650 a.C.

L’identificazione è opera di Wegner e Kevin Cahail, del Dipartimento di Lingue e Civiltà del Vicino Oriente presso l’ Università della Pennsylvania.
La tomba si compone di quattro camere, una delle quali decorata con immagini delle dee Nuti, Nefti, Selket e Iside sul canopo del re e dediche che recitano “al re dell’Alto e Basso Egitto, Wosebire, figlio di re, Senebkay”.

La tomba fu saccheggiata da antichi tombaroli che spogliarono la mummia del suo oro.
Tuttavia, tra i detriti sono stati recuperati i resti della mummia, la maschera funeraria e il canopo.

Esami preliminari indicano che Senebkay era un uomo di altezza media (circa un metro e settanta), che morì prima dei cinquant’anni d’età.
La scoperta fornisce nuove prove sulla storia politica e sociale del Secondo Periodo Intermedio d’Egitto.

L’esistenza di una “Dinastia Abydos” indipendente, “contemporanea della XV (Hyksos) e XVI (Tebana), ipotizzata dall’egittologo K.Ryholt nel 1997, viene ora dimostrata da questa scoperta, che ne individua la necropoli a sud di Abydos, in una zona anticamente chiamata “Montagna di Anubis”.

Il sepolcreto dei re della Dinastia Abydos è adiacente alle tombe dei precedenti Faraoni del Medio Regno e contiene 16 tombe reali erette nel periodo 1650-1600 a.C.
Senebkay pare fosse uno dei primi re: il suo nome compare in un frammento della famosa “Lista dei Re di Torino” (un papiro risalente al regno di Ramses II (1200 a.C.) in cui due nomi “Woser…re” sono iscritti tra una dozzina di re, la maggior parte dei cui nomi è andata perduta.

La tomba appare modesta. La cassa, in legno di cedro, appare riutilizzata dalla vicina tomba di Sobekhotep I e porta ancora, ricoperto da dorature, il nome di quel re.
Il riutilizzo di questi oggetti e della camera del sarcofago sono la prova di risorse limitate nella situazione economica del Regno Abydos nella parte meridionale del Medio Egitto, in confronto ai regni più grandi di Tebe (dinastie 16-17) e Hyksos (dinastia 15), a nord.

A differenza di queste dinastie “numerate”, i faraoni della Dinastia Abydos rimasero dimenticati dalla storia e la loro necropoli sconosciuta fino alla scoperta della tomba di Senebkay.

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