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Come suonava il terremoto di Fukushima nel mondo

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 07.03.2012

FukushimaUn ricercatore  della Georgia Tech School ha escogitato un modo per ascoltare il terremoto di Fukushima così come è stato percepito in diverse parti del mondo, attraverso un metodo che consente di aumentare la velocità delle frequenze in modo da renderle udibili. Questo velocizza i tempi: ciò che ascoltiamo in pochi secondi si riferisce a ciò che può essere successo in minuti o ore.

Ecco il suono del terremoto registrato sulle coste fra Fukushima e Tokio. E’ possibile ascoltare la scossa iniziale e i successivi assestamenti.

Il terremoto giapponese dello scorso anno è stato il quarto terremoto più forte dal 1900. Ma è stato il meglio registrato, perchè vi era una grande quantità di sismografi presenti sul territorio giapponese.

Grazie a questa grande mole di informazioni è stato possibile creare file audio che rendono udibile il terremoto così come registrato a Fukushima, a 150 chilometri dall’epicentro e in California.

Zhigang Peng, autore dell’articolo che sarà pubblicato su Seismological Research Letters, ha spiegato: “Abbiamo trattato i dati del terremoto mettendo insieme i suoni e le immagini sismiche. In questo modo le persone sono in grado di ascoltare le variazioni di ampiezza dell’onda mentre guardano le variazioni della frequenza sisimica.”

Suoni differenti possono aiutare a spiegare diversi aspetti della sequenza del terremoto, comprese le scosse di assestamento dopo la scossa principale e nelle vicinanze. Questa registrazione è stata effettuata vicino alla costa del Giappone tra Fukushima (il sito del reattore nucleare) e Tokyo. L’esplosione iniziale del suono è la scossa di 9.0. Poi ci sono le scosse di assestamento: sono i suoni subito dopo la  scossa principale. Queste scosse probabilmente continueranno per anni.

Le onde del terremoto principale hanno innescato nuovi terremoti anche a migliai di chilometri di distanza.

Nel prossimo audio registrato in California si possono ascoltare le onde della faglia di Sant’Andrea.

Il rumore iniziale,  come un tuono lontano, corrisponde alla scossa principale giapponese. Successivamente, un suono alto e continuo, come di pioggia che cade,  rappresenta l’attività di tremore indotta dal terremoto. Questo tipo di animazione è utile a tutti per comprendere come i terremoti abbiano effetti anche a distanza, ma anche ai ricercatori per capire più approfonditamente proprio questi fenomeni.

 

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