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Homo erectus. Isola di Java, ultima dimora conosciuta

Scritto da Leonardo Debbia il 22.01.2020

Un team internazionale di ricercatori ha determinato l’età dell’ultimo insediamento conosciuto della specie Homo erectus, uno degli antenati diretti dell’uomo moderno.

Il sito è quello di Ngandong e si trova sull’isola indonesiana di Java.

I ricercatori hanno datato i frammenti di animalli rinvenuti in associazione con i resti di Homo erectus e il territorio circostante, determinandone la permanenza in quella località tra i 108mila e i 117mila anni fa.

Homo erectus si spostava in gruppo e la specie, attorno ai due milioni di anni fa, una volta uscita dall’Africa, si era diffusa nel mondo antico, che includeva l’Asia e forse l’Europa.

Calotta cranica di Homo erectus (immagine di repertorio)

Calotta cranica di Homo erectus (immagine di repertorio)

Circa 400mila anni fa, Homo erectus sostanzialmente scomparve dalla faccia della Terra, con un’ unica eccezione; una località chiamata Ngandong, sull’isola di Java, anche se gli studiosi, a tutt’ oggi, non trovano un accordo sull’esatto periodo di durata della sua permanenza nel sito.

Nel nuovo studio, pubblicato sulla rivista Nature, un team internazionale guidato dall’Università dell’ Iowa, unitamente all’Università Macquarie e all’Istituto di tecnologia Bandung, in Indonesia, ha accertato che H. erectus è rimasto a Ngandong tra i 108mila e i 117mila anni fa.

A questa conclusione i ricercatori sono giunti datando i fossili depositati sullo stesso letto osseo in cui erano state rinvenute 12 calotte craniche di H. erectus e due tibie. Ovviamente, sono stati datati anche i terreni circostanti i resti, per la maggior parte consistenti in terrazzamenti fluviali.

“Questo sito rappresenta l’ultima testimonianza conosciuta di H. erectus: non ne esistono altre al mondo”, afferma Russell Ciochon, docente presso il Dipartimento di Antropologia dell’Iowa e co-autore dello studio. “Non possiamo essere certi che proprio qui abbia avuto luogo la sua estinzione, ma siamo certi della sua presenza più recente. Non abbiamo prove che H. erectus sia vissuto in quel periodo in alcuna altra parte del mondo”.

Il team di ricerca produce 52 nuove età per i resti di Ngandong, includendo frammenti di fossili animali e sedimenti del letto fossile riscoperto laddove erano stati ritrovati i resti di H. erectus negli anni ’30 e una sequenza di date riguardanti le terrazze fluviali al di sopra e al di sotto del sito.

Inoltre i ricercatori hanno determinato il periodo del primo sollevamento delle montagne a sud di Ngandong, a mezzo datazioni di stalagmiti presenti in grotte delle montagne meridionali.

Tutti questi dati hanno consentito agli studiosi di stabilire quando il fiume Solo ha iniziato a scorrrere attraverso il sito di Ngandong, dando origine alla sequenza di terrazzamenti fluviali.

“Abbiamo questa serie di date tutte coerenti”, spiega Ciochon. “Si tratta di una documentazione molto accurata”.

“Per datare Ngandong serviva prendere in considerazione tutto il territorio circostante”, afferma Kira Westaway, docente presso la Macquarie University e co-autrice della ricerca. “I fossili sono relativi ai complessi processi del terreno. Siamo stati in grado di fissare l’età del sito perchè abbiamo inquadrato i fossili all’interno del deposito fluviale, il terrazzamento fluviale, la sequenza dei terrazzamenti e il territorio vulcanicamente attivo”.

Precedenti ricerche condotte da Ciochon mostravano che H. erectus era passato da un’isola all’altra dell’arcipelago indonesiano, giungendo a Java circa 1,6 milioni di anni fa, disponendo di condizioni favorevoli: l’area intorno a Ngandong era in prevalenza prateria, lo stesso ambiente che aveva ospitato le specie in Africa e piante ed animali abbondavano. Mentre gruppi di individui continuavano ad avventurarsi in altre isole, Java per molti rappresentò probabilmente una sede gradita in cui stabilirsi, forse magari anche solo come luogo di riferimento.

Purtroppo, circa 130mila anni fa, l’ambiente di Ngandong cominciò a cambiare e con questo anche la sorte di H. erectus.

“Si verificò un cambiamento nel clima”, spiega Ciochon. “Sappiamo che la fauna, prima da ‘aperta campagna’ o prateria, mutò in fauna da foresta pluviale tropicale (che dall’odierna Malesia si estende verso sud). Non erano più le piante e gli animali cui era abituato H. erectus e le specie non riuscivano più ad adattarsi”.

Nel 2008 e nel 2010 Ciochon dette il via ad una serie di scavi intensivi con ricercatori di Bandung, riportando alla luce anche il letto osseo degli anni ’30 e riuscendo così a raccogliere ben 867 frammenti di fossili animali, mentre la squadra della dottoressa Westaway si dava da fare sui terreni dei terrazzamenti fluviali.

“Le squadre lavoravano negli stessi luoghi; un gruppo sul letto fossile, l’altro sui pendii della zona circostante, della stessa età”, riporta Ciochon.

“Con i dati che avevamo, restringevamo sempre più l’età dei fossili di Ngandong, finchè con Kira (la dottoressa Westaway, n.d.r.), che disponeva di una gran quantità di dati di ogni genere per terrazzamenti, montagne e altre caratteristiche dei terreni locali, fummo finalmente in grado di fornire precisi contesti cronologici e geomorfologici per il sito di Ngandong”.

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