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Madre Natura immortala un Ittiosauro nell’atto del parto

Il piccolo stava uscendo dal canale del parto con la testa durante il più antico travaglio di un ittiosauro giunto fino a noi

Scritto da Paolo Ferrante il 14.02.2014

Il più antico parto di un ittiosauro mai osservato potrebbe riscrivere la storia evolutiva di questi antichi mostri marini, che regnavano incontrastati nei mari 250 milioni di anni fa. La “fotografia”presente nel raro reperto, scoperto in Cina, è stata studiata da Ryosuke Motani della Università della California, Davis.

Ittiosauro-parto

Questo è il campione materno con tre embrioni. Crediti: Ryosuke Motani

L’antico ittiosauro (Ichthyosauria) vissuto 248 milioni anni fa è stato scoperto in quella che oggi è la provincia di Anhui in Cina. Questa specie è tra le più antiche conosciute di rettili marini vissuti durante il Mesozoico.

Nella struttura del fossile si possono osservare la madre e un figlio nato da poco, un embrione non ancora nato, ed i resti di un altro giovane ittiosauro. Tale scoperta potrebbe fornire la prova che pratica che dare alla luce piccoli vivi si è sviluppata sulla terra, e non in acqua.

Infatti, i lontani antenati dei rettili marini conosciuti vivevano sulla terra, prima di prendere il mare, come è avvenuto per delfini e balene. Gli ittiosauri, nelle ricostruzioni dei peleontologi, sembrano un incrocio tra una lucertola e un delfino, ma senza la pinna dorsale. I paleontologi non sono certi del motivo che ha spinto gli animali di adattarsi alla vita in acqua 250 milioni anni fa. Questo periodo ha coinciso con una delle più grandi estinzioni di massa della storia. Gli ittiosauri erano predatori, con poche minacce naturali nel loro ambiente, e questa potrebbe essere stata una grande spinta evolutiva, ipotizzano gli scienziati.

La viviparità – la capacità che abbiamo anche noi mammiferi di dare alla luce piccoli vivi – è apparsa ripetutamente nella storia dell’evoluzione. Molti rettili marini, come le tartarughe, ancora oggi depongono uova sulla terra e poi riprendono il mare.

Il fossile è stato scoperto per caso dai paleontologi che stavano cercando fossili di saurischi in Cina.

Il ricercatore Motani ha interpretato il reperto come un parto con complicazioni durante il quale sono morti sia la madre che il piccolo. Questa teoria, se confermata, spiegherebbe la posizione del giovane rettile.

Finora la più antica prova di parto nella storia di questo rettile era più recente di circa 10 milioni di anni, e la nuova scoperta potrebbe portare indietro il momento evolutivo in cui gli ittiosauri hanno iniziato a partorire piccoli vivi, forse quando ancora vivevano sulla terra.

A differenza degli animali terrestri, i mammiferi marini fanno nascere i piccoli dalla coda, forse per evitare il soffocamento. In questo fossile, il piccolo viaggiava con la testa lungo il canale del parto.

“Abbiamo sempre pensato che questi rettili marini sono diventati vivipari dopo aver invaso il mare, ma ora il nuovo fossile dimostra che il più primitivo rettile marino faceva nascere i piccoli dalla testa. Ciò suggerisce fortemente che potrebbero aver ereditato la viviparità dai loro antenati terrestri”, ha detto Motani.

Dettagli del fossile sono stati descritti sulla rivista scientifica online Plos One.

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