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Svizzera, gli spostamenti di piante, farfalle e uccelli coi cambiamenti climatici

Con i cambiamenti climatici, cambia la distribuzione di piante e animali

Scritto da Leonardo Debbia il 16.01.2014

In Svizzera, piante, farfalle e uccelli si sono spostati dagli 8 ai 42 metri di altitudine, tra il 2003 e il 2010, secondo un articolo di alcuni scienziati dell’Università di Basilea, pubblicato su PloS ONE.

E’ stata particolarmente osservata la risalita verso quote più elevate di questa pianta erbacea perenne dei rilievi montani, il Doronico del granito (Doronicum clusii), in relazione all’aumento delle temperature. (crediti: Jorg Schmill)

E’ stata particolarmente osservata la risalita verso quote più elevate di questa pianta erbacea perenne dei rilievi montani, il Doronico del granito (Doronicum clusii), in relazione all’aumento delle temperature. (crediti: Jorg Schmill)

Di recente, è stato dimostrato che negli ultimi vent’anni, in Europa, le comunità di uccelli e di farfalle si sono spostate, mediamente, da 37 a 114 chilometri verso il Nord, migrando nel senso della latitudine.

Tobias Roth e Valentina Amrhein, dell’Universtà di Basilea, hanno ora scoperto che in Svizzera piante, farfalle e uccelli si sono spostati anche in altitudine.

A 500 metri di quota le piante sono risalite, mediamente, di 8 metri; le farfalle di 38 metri e gli uccelli di 42.

Lo studio relativo si è basato sui dati raccolti in otto anni, dal 2003 al 2010, in 214 aree di campionamento, fino ad altitudini di 3000 metri, coprendo praticamente tutti i principali ecosistemi dell’Europa centrale.

Una differenza media di otto metri di dislivello in otto anni che riguarda tutte le piante è alquanto impressionante per le comunità vegetali, in genere non molto mobili”, spiega Valentina.

Amrhein. “I risultati mostrano che gli effetti biologici dei cambiamenti climatici non sono solo apparenti sul lungo periodo, ma effettivi. Animali e piante già ora si stanno adattando rapidamente all’aumento delle temperature, e con ritmi sorprendenti”.

E’ stato osservato che, mentre gli uccelli risalivano senza troppi problemi a quote più elevate, piante e farfalle, sorprendentemente, oltre il limite della vegetazione arborea, non hanno mostrato variazioni significative di altitudine.

Contrariamente a quanto succedeva alle quote più basse, le piante alpine e le farfalle che avevano il loro habitat a quote più elevate, hanno mostrato una tendenza a scendere di quota.

Non si sono trovate spiegazioni a questo strano fenomeno di ‘controtendenza’, se così si può definire.

E’ possibile che i cambiamenti d’uso del suolo relativi ad habitat vicini alla linea degli alberi superino gli effetti del riscaldamento climatico”, ipotizza Tobias Roth. “Ad esempio, molti alpeggi sono stati abbandonati negli ultimi anni. E’ anche possibile che le piante alpine siano meglio protette contro le mutevoli condizioni climatiche, in relazione alla accentuata variabilità delle superfici dell’ambiente alpino”.

In ogni caso, il fatto che le comunità vegetali e le farfalle abbiano mutato i loro habitat, spostandosi di quota alle basse altitudini e rimanendo sostanzialmente stabili alle altitudini più elevate, non può essere spiegato con sviluppi di temperature differenti alle diverse altitudini.

Gli scienziati hanno anche studiato i dati sulla temperatura dell’aria in 14 stazioni meteorologiche. Durante 16 anni, dal 1995 al 2010, le temperature in Svizzera sono aumentate di 0,07°C all’anno a tutte le altitudini.

 

 

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