Gaianews

Inquinamento marittimo, stretta della Commissione Europea alle emissioni di anidride solforosa delle navi

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 16.07.2011

Fumo di una nave in CaledoniaBruxelles, 15 luglio 2011 – La commissione europea ha proposto di ridurre le emissioni di anidride soforosa del 90% nei combustibili utilizzati per le imbacazioni. Il tenore di zolfo La proposta ha l’obbiettivo di ridurre le emissioni di biossido di zolfo fino al 90% e le emissioni di particelle sottili (particolato) fino all’80%.

I benefici per la salute pubblica – recita il comunicato della Commissione – saranno compresi tra 10 e 23 miliardi di euro, superando di gran lunga i costi previsti, che sono compresi tra 2,6 e 11 miliardi.

I danni alla salute pubblica delle emissioni delle navi è infatti più seria di quanto si pensi. Quasi la metà della popolazione europea, infatti, vive in aree costiere o in luoghi dove la qualità dell’aria è molto bassa.

Il commissario per l’ambiente Janez Potočnik ha dichiarato: “L’inquinamento atmosferico non si ferma ai soli mezzi che circolano sulla terraferma. E’ arrivato il momento di mettere mano al settore marittimo, dove l’impatto sulla qualità dell’aria si fa sentire ben al di là delle zone costiere. Questa proposta è un importante passo avanti per la riduzione delle emissioni in atmosfera da un settore in rapida crescita come quello dei trasporti marittimi. Esso contribuirà a risolvere i persistenti problemi di qualità dell’aria che continuano ad affliggere milioni di europei. Esso fa parte di un programma di cambiamenti che prepareranno il settore per le sfide del futuro”.

Il vicepresidente Siim Kallas ha aggiunto: “Il recepimento nella legislazione UE coi nuovi standard approvati all’unanimità [dalla Commissione] sarebbe un passo ulteriore verso il miglioramento della sostenibilità del trasporto marittimo. Mi fa molto piacere che la proposta contenga una serie di misure a breve e medio termine per aiutare il settore ad affrontare questa sfida”.

La legislazione propone una revisione della direttiva relativa al tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi e incorpora nuovi standard IMO nella legislazione comunitaria per garantire la loro corretta applicazione e l’armonizzazione da parte di tutti gli Stati membri dell’UE. In base alle proposte, il tenore massimo di zolfo ammissibile per i carburanti marittimi utilizzati in aree sensibili come il Mar Baltico, il Mare del Nord e del Canale della Manica cadrà dal livello precedente di 1,5% allo ​​0,1%, dal 1° gennaio 2015. In altre aree il taglio sarà ancora più grande, dal 4,5% allo ​​0,5% dal 1° gennaio 2020.

Se il combustibile non sarà all’altezza delle richieste UE, le navi saranno autorizzate ad utilizzare le tecnologie equivalenti, come i sistemi di depurazione dei gas in alternativa all’uso dei combustibili basso tenore di zolfo.

La proposta di revisione è uno sforzo per affrontare persistenti problemi di qualità dell’aria soprattutto in zone ad alto trafico marittimo, come gli stretti, i canali e i grandi porti del Mare del Nord e del Mediterraneo.

Quando il petrolio greggio viene trasformato in combustibili distillati come la benzina e il diesel per l’autotrazione, rimandono dei residui come l’olio combustibile pesante e il bitume. I grosi motori diesel delle navi tradizionalmente utilizzano questi oli combustibili per la propulsione, in quanto costano molto meno del normale diesel. Gli oli combustibili pesanti possono avere un tenore di zolfo fino al 5%, in confronto il tenore di zolfo dei combustibili utilizzati nei camion o nelle autovettur, che non può superare lo 0,001%.

Le emissioni di biossido di zolfo causano le piogge acide e generano polveri sottili. Questa polvere è pericolosa per la salute umana, provoca malattie respiratorie e cardiovascolari e si stima che sia la causa dell’abbassamento della speranza di vita nell’Unione europea fino a due anni.

Le emissioni di inquinanti atmosferici come lo zolfo sono diminuite negli ultimi 20 anni. Ora in assenza di altri interventi questa nuova stretta alle emissioni del trasporto marittimo potrebbe superare il totale delle emissioni terrestri entro il 2020, secondo le tendenze attuali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *