Mentre il Nord Africa è infuocato dalle rivolte anti-regime (e sembrerebbe filodemocratiche), nello stesso continente Africano esplode la rivolta in Costa D’Avorio, tra manifestanti lealisti al governo di Laurent Gbagbo, e sostenitori di Alassane Quattara (suo rivale nelle elezioni del Novembre 2010, che secondo la comunità internazionale ha visto quest’ultimo).
La manifestazione nella capitale Yamoussoukro è stata soppressa nel sangue di fronte allo sconcerto internazionale. Era una manifestazione femminista volta a garantire un incremento dei diritti lagati alla ancora troppa incidenza del numero di sfruttamenti cui sono sottoposte in special modo nella parte musulmana del paese (che è spaccato tra cattolici, musulmani, iduisti) ed in materia di diritti sul lavoro.
Il Tribunale penale internazionale dell’AIA “agirà in fretta” contro gli autori di crimini sui civili in Costa d’Avorio. A dichiararlo è Fatou Bensouda, vice procuartore della corte con sede all’Aia, che ha definito “sconvolgente” la morte di almeno sette donne uccise giovedi’ dalle forze lealiste al presidente uscente Laurent Gbagbo durante una manifestazione pacifica ad Abidjan. “Se la situazione raggiunge il limite della gravità, non c’è dubbio che il Tribunale penale internazionale agirà in fretta”, ha dichiarato la Bensouda, secondo cui “la situazione è drammatica e la Costa d’Avorio è sull’orlo della guerra civile” .
Intanto da più parti gli analisti sono d’accordo sul fatto che la situazione in Costa D’Avorio è tesa ed è sull’orlo di una guerra civile tra lealisti fiogovernativi che controllano la parte meridionale del paese e ribelli che controllano la parte settentrionale.
Il pericolo va oltre i confini della Costa D’Avorio ed arriva fino in Liberia, ove la struttura socio economica (400$ circa a persona il Pil procapite in entrambi i paesi) , demografica ( vita media di 58-61 anni in entrambi i paesi) e soprattutto religiosa (musulmani o cattolici con piccole sacche di induisti) è speculare rispetto alla situazione ivoriana.
La crisi della Costa D’Avorio potrebbe favorire anche l’impennata del costo del petrolio fino ai massmi storici di 150$ al barile del “brent” (determinando un prevedibile incremento del costo dei carburanti del 3-4% in Italia cioè passando da una media attuale già record di 1,53 a circa 1.6), essendo la Costa D’Avorio un paese ricco non solo di cacao (primo produttore mondiale) caffè , banane, canna da zucchero ma anche di greggio.
Intanto le altre nazioni cercano una soluzione su una mozione di intervento all’ Onu onde prevenire il massacro di civili del 2000-2002, e sul quale stato ancora pesa lo scandalo dei diamanti e del traffico di armi, materie sulle quali la comunità internazionale è intervenuta con non molta “expertise”, imponendo solo l’embargo anche se vi è la presenza di “peacekeeper” francesi nella zona di confine tra parte settentrionale e parte meridionale del paese.
Si tenga presente che la Costa D’Avorio – anche se ha delle riserve importanti – non è ricchissima di petrolio, ed è forse questo il motivo della scarsa attenzione riservatagli dai media internazionali ed in special modo italiani.
Gent.ma Emanuela Preti Feroci ,
la Costa D’Avorio presenta oggi una situazione alquanto controversa rispetto a quella dipinta da molti free-lance , e per analizzarla bene occorre tener presente le 35 risoluzioni Onu intercorse tra 2002 & 2005 , sono pure falsità le affermazioni di coinvolgimenti di truppe Onu che sparano sui civili se per civili i free-lance intendono i guerriglieri filo-islamisti di fazione sciita (integralisti) che vestono si abiti civili ma sparano anche sui civili che sostengono il governo ed e è per questo che sono stati impiegati i caschi blu dell’Onu per separare la ” limit zone”. A smentire molti free lance che purtroppo speculano su questa cosa basta vedere i rapporti non già dell’Onu ma delle ONG su cui si incentra la relazione anche del Parlamento di Strasburgo di cui le invio il link affinche ne possa aver memoria.
http://www.europarl.europa.eu/news/public/story_page/030-112304-021-01-04-903-20110121STO12291-2011-21-01-2011/default_it.htm
Stragi dei civili sui civili prendono il nome di “genocidio” di cui parla anche il sito dellUnicr .
http://www.unric.org/it/attualita/27245-costa-davorio-lonu-potenzia-le-forze-di-pace-i-funzionari-mettono-in-guardia-su-possibili-rischi-di-genocidio-
Inoltre le ricordo che la comunità internazionale difende Quattara in quanto è stato assediato nell’albergo “Golf Hotel” di Abidjan e le forze Onu hanno cercato di difendere la sua incolumità, un pò come se difendessero il leader dell’opposizione in Egitto o specie in Libia .
Rispettiamo si i morti ma siamo anche rispettosi del diritto di cronaca ed in specie nel caso in cui vi sono datti oggettivi come questo. Ora gliela faccio io una domanda: Secondo Lei perchè Quattara è riomasto nel “Golf Hotel” per diversi giorni?
Gentilissima, la Costa d’Avorio ha risorse petrolifere accertate per 80 milioni di barili, mentre ad esempio la Libia ne ha da 30 a 40 miliardi. Alassane Ouattara è certamente il ‘capo’ delle forze rivoluzionarie, ma vive in un albergo da quando ha vinto le elezioni in quanto il presidente uscente non ha voluto lasciare il potere. Le elezioni sono state riconosciute dalla comunità internazionale. Le notizie vengono fornite dalle agenzie.Se è ben informata con fonti attendibili, può senz’altro contribuire ad arricchire il nostro lavoro. Grazie, la redazione
P.S.
L’Italia ha riserve accertate per 600 milioni di barili…
Son davvero scoraggiata ne leggere tante idiozie sulla Costa D’avorio. Mi dite dove andate aprenderle le notizie e chi ve le fornisce? La Costa D’avorio non é ricca di petrolio? ma quano mai? uno studio della casa bianca stima che il 30% delle risorse petrolifere dovranno arrivare dal Golfo di guinea. Questo é il guaio
Ma nessuno vi ha mai parlato dei milatari delle Nazioni Unite che qua sparano sulla folla a mani nude? ma nessuno vi ha mai parlato che da dieci anni la comnunità internazionale paga una ribellione il cui capo indiscusso e oramai evidente é Alassane Ouattara, nominato dalla comunità internazionale per difendere i propri interessi nel paese? per favore gente che scrive amenità come le vostre dovrebbe essere impedita dal fare infomramazione. Voi scrivete cose senza senso e senza una vera capacità di analizzare i fatti semplicemente perché non li conoscete ed allora per favore ccambiate mestiere occupatevi di cose diverse da queste che purtroppo sono serissime.. Cercate di rendervi conto che qua la gente muore anche a causa della cattiva informazione.