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In aumento uso di marijuana fra i giovani: un aiuto può venire da Facebook

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 19.04.2012

Cannabis

L’uso di Marijuna fra i giovani è un fenomeno dalle dimensioni preoccupanti. I dati relativi ad un’inchiesta svolta su giovani dai 18 ai 25 anni, anche grazie all’aiuto dei social network come facebook, ha dimostrato che i giovani che fanno uso di Marijuana sono molti di più di quelli che si credeva. I ricercatori stanno roa mettendo a punto dei programmi di recupero che utilizzino anche i canali offerti da Facebook, attraverso medici on line e forum anonimi sull’argomento.

Secondo la ricerca,svolta dall’Università della California, la metà dei giovani fumatori di tabacco hanno fumato marijuana nel corso degli ultimi 30 giorni, mentre ricerche precedenti avevano riscontrato una percentuale del 35%.

“Eravamo curiosi di sapere se le percentuali sarebbero state diverse nel nostro studio, dove abbiamo raggiunto gli intervistati attraverso i social media e il Web”, ha detto l’autrice Danielle Ramo, una studiosa presso il Dipartimento di Psichiatria dell’ Univeristà della California a San Francisco. “I tassi erano molto più alti, il che mostra che il problema potrebbe essere più grande di quanto pensiamo.”

I partecipanti all’indagine sono stati reclutati esclusivamente online.
I ricercatori hanno utilizzato principalmente Facebook attraverso una serie di pubblicità a pagamento. I risultati, hanno detto i ricercatori, indicano che i giovani adulti potrebbero essere più sinceri rispondendo a un questionario anonimo on line.

La ricerca è stata pubblicata su Addiction Science il 18 aprile.

La prima fase dell’indagine è stata utilizzata per identificare coloro che fumavano solo tabacco. Una seconda fase ha richiesto ai partecipanti che fumavano tabacco di rispondere ad un sondaggio sull’uso della marijuana, che impiegava la crittografia dei dati per garantire l’anonimato. Coloro che fumavano tabacco e marjiuana erano 3.500. Di questi il 68 per cento erano fumatori abituali e il 53 per cento aveva usato marijuana nell’ultimo mese.

La ricerca dimostra che i programmi di disassuefazione dal fumo volti a questa fascia di età dovrebbero tener conto degli effetti dell’uso di Facebook nei loro programmi. La fase successiva della ricerca è quello di adeguare i principi comportamentali e cognitivi per smettere di fumare, e la relativa consulenza, a Facebook.

“Adattarsi ai social media per l’intervento può essere un modo per trovare mezzi più efficaci per il trattamento”, ha detto Ramo.

Ramo ipotizza di utilizzare i social media come Facebook in modo che i partecipanti siano in grado di contattare non solo i medici per il supporto, ma anche altri fumatori all’interno della comunità online. Messaggi motivazionali su Facebook e forum on-line saranno integrati nel trattamento.

“Questo formato permette loro di rimanere anonimi quanto vogliono, ma hanno la possibilità di accedere a interventi quando sono nell’età in cui hanno meno probabilità di entrare in un centro di trattamento, in una ricerca di laboratorio o in una clinica,” ha concluso Ramo.

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  • Giuliano scrive:

    E’ ovvio che sono tanti e saranno sempre di più.

    Purtroppo la società non fa NULLA per disincentivare l’uso delle droghe in generale. La riforma Gelmini ha pure tolto le ore di educazione civica nelle quali si poteva affrontare il tema con i diretti interessati, spiegando gli effetti e le cause sociali. Francamente trovo più utili queste cose rubando due ore a matematica o latino.

    Altro passo da fare è la legalizzazione in modo che i giovani non finiscano nelle mani di spacciatori senza scrupoli che gli facciano provare altro. Inoltre si arginerebbe anche il fenomeno della piccola delinquenza e profitti legati alla cannabis e le sostanze potrebbero maggiormente essere controllate.

    Distinti saluti, DR. Giuliano B.