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Inaugurato, a Palermo, il primo ambulatorio per transessuali

E' stato inaugurato, a Palermo, il primo ambulatorio per transessuali.Inaugurato, a Palermo, il primo ambulatorio per transessuali

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 24.01.2013

E’ stato inaugurato, a Palermo, il primo ambulatorio per transessuali.

Un transessuale è una persona che sente di appartenere ad un sesso che non corrisponde a quello del suo corpo. Il disagio causato da questa condizione può portare ad eseguire delle operazioni e a seguire delle cure ormonali per cambiare il proprio corpo e adeguarlo alle proprie sensazioni.
Però spesso questa condizione è molto difficile da sostenere, soprattutto a causa dei pregiudizi sociali.

transessualità

Non da ultime ci sono difficoltà anche nel farsi seguire, viste le specifiche problematiche: a volte non si sa se farsi seguire da un andrologo da un ginecologo e le trafile per giungere ad un bravo specialista spesso devono superare l’ostacolo degli sguardi indiscreti e delle domande imbarazzanti.

E’ proprio per superare questi ostacoli che è stato creato questo apposito ambulatorio a Palermo, voluto dal dottor Luigi Alìo.

L’ambulatorio sarà inaugurato al reparto di Ginecologia dell’ospedale Civico il prossimo 14 febbraio e sarà aperto per due giovedì al mese, il secondo e il quarto, dalle 15 alle 18.

Secondo il dottor Alìo l’operazione non ha nulla di ghettizzante, ma è solo l’espressione della volontà di accogliere coloro che hanno problemi e permettere loro di vivere la loro sessualità ricevendo i giusti consigli e le giuste cure.

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  • cerry scrive:

    a bologna, quando operano a spese dello stato un povero trans che ha deciso di non poter convivere col suo sesso (come fanno tutti), gli riservano una camera doppia…perchè sarebbe imbarazzante che fosse con altri pazienti, il decorso operatorio e di 2 o 3 giorni. Nel frattempo quella camera è bloccata per pazienti che si devono operare di tumore alla prostata o per malattie mortali.
    Chiedetevi se è etico.

  • cerry scrive:

    direi che c’è da piangere. Chiudono reparti dove si cura gente che muore e per le fisime di un trans che potrebbe benissimo usufruire dei reparti di urologia,andrologia, ginecologia, siamo costretti ad aprire un nuovo reparto. Non mi meraviglia che questa cosa succeda in sicilia dove spesso si cerca di mungere lo stato.