Gaianews

Lo shopping legato a buona salute negli anziani, soprattutto se uomini

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 08.04.2011

ShoppingUna giornata di shopping al giorno toglie il medico di torno. Potrebbe diventare una frase molto saggia, se le ricerche di un gruppo di scienziati taiwanesi venissero confermate.

I ricercatori hanno scoperto che le persone, soprattutto anziani, che vanno a fare shopping tutti i giorni vivono più a lungo rispetto ai loro coetanei che sono meno inclini a questa pratica.

E la “terapia” sembra portare beneficio più agli uomini che alle donne, secondo lo studio, pubblicato recentemente sul ournal of Epidemiology and Community Health.

Lo shopping frequente tra gli anziani è un indice di salute e di mobilità dell’anziano. Inoltre, è un’attività piacevole e aiuta gli anziani che si sentono inclusi in una comunità. Inoltre, la frequenza dello shopping potrebbe influenzare anche l’alimentazione, in quanto la disponibilità di cibi freschi migliora l’assunzione di sostanze necessarie ad una buona salute, come le vitamine.

Tornando allo studio, i ricercatori di Taiwan hanno raccolto un sondaggio sulla salute, rappresentativo a livello nazionale, condotto nel 1999 e nel 2000. I questionari – compilati da circa 2000 taiwanesi di età superiore ai 65 anni che conducevano ancora una vita indipendente a casa – includevano domande su come effettuavano gli acquisti. I ricercatori hanno anche ottenuto informazioni sulla salute degli intervistati, sulla situazione finanziaria e su altri fattori. Quindi, hanno confrontato i dati con i registri ufficiali dei decessi dal 1999 al 2008.

Circa la metà dei 1.850 partecipanti hanno detto che non facevano mai o quasi mai la spesa, mentre il 22 per cento faceva la spesa da due a quattro volte la settimana e una minoranza – il 17 per cento – faceva shopping tutti i giorni.

Quasi due terzi degli intervistati erano sotto i 75 anni, e la maggior parte ha riferito di avere uno stile di vita sano. Quasi due terzi, tuttavia, ha avuto almeno due problemi di salute a lungo termine.

Le persone che hanno effettuato acquisti più frequentemente erano più spesso più giovani (e quindi probabilmente più abili) ed erano uomini. Stranamente, però, fumavano e bevevano più alcol, pur essendo più in salute in generale. Infine, uscivano più frequentemente di casa e cenavano con gli amici più spesso.

Coloro che facevano la spesa una volta al giorno hanno registrato una probabilità di morte  del 27% in meno di chi non faceva shopping mai, anche dopo un aggiustamento che teneva conto del deterioramento fisico e mentale. Gli uomini che facevano shopping una volta al giorno avevano il 28 per cento in meno di probabilità di morire e le donne il 23 per cento rispetto a coloro che raramente si avventuravano nei negozi, secondo i ricercatori.

E la maggior parte dei partecipanti era “economicamente autosufficiente”, quindi la mancanza di acquisti  non era collegata alla povertà.

I ricercatori – che hanno voluto specificare nello studio di non avere conflitti di interesse – hanno scritto che, rispetto all’esercizio fisico come lo sport, lo shopping può essere un modo più facile per fare attività fisica. “La sua informalità rende lo shopping un’alternativa più attraente rispetto a un approccio più prescrittivo per un invecchiamento sano”, hanno concluso.

Ma non bisogna prendere alla lettera i risultati, gli esperti hanno ammonito.

Lo studio non mostra un legame causale tra la frequenza con cui si fa shopping e la salute – anche se non si può escludere -, bensì mostra che lo shopping è un indice della salute dell’anziano e della sua predisposizione alla vita sociale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA