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Possibile danno agli spermatozoi da parte dei notebook wifi

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 02.12.2011
Bambino e computerGli scienziati sospettano che i portatili wifi possano danneggiare la fertilità maschile, dopo che alcuni studi di laboratorio hanno mostrato che gli spermatozoi erano stati significativamente danneggiati dopo solo quattro ore di esposizione alle onde elettromagnetiche emesse dai portatili che si connettono alla rete senza fili.

I test hanno mostrato addirittura che gli spermatozoi non erano più in grado di nuotare come prima e subivano dei cambiamenti nel codice genetico.

Gli esperti sottolineano che questo non significa che la stessa cosa si verifica nel mondo fuori dal laboratorio, e sdrammatizzano invitando gli uomini che utilizzano molto il portatile a non preoccuparsi troppo, almeno per ora. Ma chiedono anche ala comunità di fare più ricerche per approfondire il femoneno.

La ricerca preliminare, pubblicata sulla rivista Fertility and Sterility, ha esaminato campioni di sperma di 29 donatori sani.

Ogni campione è stato separato dal donatore in due contenitori. Uno di questi è stato conservato per quattro ore accanto ad un computer portatile che è stato connesso in modalità wireless a Internet. L’altro è stato conservato in condizioni identiche, ma con la sola assenza del computer portatile.

Gli scienziati escludono anche che il fenomeno sia da attribuire alla temperatura maggiore. In precedenza infatti era stata avanzata l’ipotesi della maggiore temperatura a cui si espone il liquido seminale a renderlo meno fertile.

Sicuramente l’abitudine di mettere il portatile sopra le ginocchia, con la batteria surriscaldata nelle vicinanze degli organi genitali, favorisce la riduzione di fertilità, che però, assicurano gli esperti, è solo temporanea.

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