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Anestesia generale: cervello non si addormenta, va in coma

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 01.01.2011

Cervello, corteccia prefrontaleIl cervello sotto anestesia generale non è “addormentata”, come viene spesso detto ai pazienti sottoposti a interventi chirurgici – ed è collocato in uno stato di coma reversibile, secondo quanto riferito da alcuni neuroscienziati che hanno pubblicato un ampio studio su anestesia generale, sonno e coma, nel numero del 30 dicembre del New England Journal of Medicine. Questa ed altre scoperte riportate nella ricerca potrebbero portare a nuovi approcci per l’anestesia generale e a migliorare la diagnosi e il trattamento di alterazioni del sonno e l’emersione dal coma.

I ricercatori spiegano che un cervello completamente anestetizzato è molto più vicino allo stato di profonda incoscienza del cervello osservato in pazienti in coma, che allo stato di una persona addormentata. In sostanza, l’anestesia generale è un coma farmacologicamente indotto e, di conseguenza, reversibile. I due stati operano su diverse scale temporali – l’anestesia generale termina dopo pochi minuti o ore, mentre il recupero dal coma necessita ore se non mesi o anni – nel peggiore dei casi, mai. Lo studio sull’emersione dall’anestesia generale e il recupero dal coma potrebbe aiutare a capire meglio come entrambi i processi si verificano.

Capire che questi stati hanno più cose in comune che differenze e che rappresentano un continuum di attività nei circuiti cerebrali che sono comuni ad anestesia e coma e che differiscono, invece, in quelli del sonno, “è molto emozionante, perché ci dà nuovi modi per capire ciascuno di questi stati”, spiega il coautore dello studio, il dottor Nicholas D. Schiff, professore di neurologia e neuroscienze al Weill Cornell Medical College e un neurologo presso il NewYork-Presbyterian Hospital / Weill Cornell Medical Center. Co-autori dello studio sono il Dott. Emery Brown del Massachusetts General Hospital, nel Massachusetts Institute of Technology e della Harvard Medical School, e il dottor Ralph Lydic presso la University of Michigan.

Conoscere di più sui meccanismi del circuito del cervello può inoltre aiutare i ricercatori a sviluppare agenti terapeutici per ottimizzare “i circuiti, se necessario, utili a ridurre o eliminare anomalie del sonno o, soprattutto, l’emersione dal coma, ” ha detto Schiff. “E mentre l’uso di anestesia generale è una tecnica incredibilmente sicura, può avere effetti sugli anziani, come per esempio i tempi di recupero più lenti e la compromissione delle funzioni cognitive successivamente.”

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