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Passi avanti verso il vaccino contro l’HIV

"Questa è la prima volta che osserviamo una pressione sul virus a livello genetico causata da un vaccino efficace contro l'HIV"

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 11.09.2012

HIV
Un risultato interessante nella lotta contro l’aids arriva da uno studio su un vaccino. Infatti gli scienziati hanno potuto osservare che un vaccino pensato per coloro che non hanno ancora contratto il virus in realtà ha effetto anche per coloro che il virus l’hanno già contratto. I virus con due “impronte genetiche” sono stati associati con una maggiore efficacia del vaccino. I risultati sono stati pubblicati nell’edizione online della rivista Nature.

“Questa è la prima volta che osserviamo una pressione sul virus a livello genetico causata da un vaccino efficace contro l’HIV”, ha detto Morgane Rolland, uno scienziato del programma statunitense sull’ HIV e autore principale dello studio . L’analisi ha rivelato l’evidenza di una risposta immunitaria indotta dal vaccino su due siti esterni dell’HIV. Per i virus che trasportano queste due firme particolari, l’efficacia del vaccino è aumentato dell’80 per cento.

“Questi risultati rafforzano sia il risultato riguardante RV144, sia i precedenti studi che dimostra che gli anticorpi diretti alla regione V1V2 riducono il rischio di infezione. Nel complesso il lavoro suggerisce che la regione Env-V2 potrebbe essere un obiettivo fondamentale per i futuri vaccini contro l’HIV”, ha osservato Col . Jerome Kim, autore senior dello studio.

“La sequenza genetica è una valutazione importante e indipendente delle risposte immunitarie indotte dal vaccino”, ha detto Paul Edlefsen, del Centro statistico dell’HIV / AIDS Research and Prevention (Scharp) che ha co-condotto lo studio.

I ricercatoori ha esamincato genetiamente il virus di 110 volntari che avevano aprtecipato alla sperimentazione di RV144 e che poi si sono infettate.
I risultati indicano che il virus che aveva infettato i voontari aveva forme diverse in color che avevano ricevuto ilvaccino e ico loro che avevano ricevuto il palcebo.

I ricercatori hanno concentrato la loro analisi sulla parte V2 del virus HIV perchè un precedente studio pubblicato nel 2012 ha scoperto che gli anticorpi specifici della regione v1v2 del genoma dell’HIV erano correlati con un più basso rischio di infezione. Questo nuovo studio sul sequenziamento genetico ha mostrato che i virus che hanno attraversato o sono sfuggiti a queste risposte immunitarie hanno differenze genetiche nella stessa regione V2, indicando che il vaccino ha esercitato una pressione in questa regione.

I virus HIV che sfuggono dagli anticorpi e riescono a infettare una persona hanno impronte genetiche, o mutazioni, che possono impedire loro di essere riconosciuti dal sistema immunitario. Questi cambiamenti possono essere visti nella sequenza genetica del virus. Il team di ricerca ha sequenziato più di un migliaio di virus identificando le mutazioni “da fuga”.

“Questo studio sottolinea che si intravede un ottimismo nel campo della ricerca di un vaccino contro l’HIV. Stiamo facendo progressi sostanziali nella comprensione di ciò che sarà necessario per sviluppare un vaccino più efficace contro l’HIV che in ultima analisi ci aiuterà a porre fine a questa pandemia.” ha detto il colonnello Nelson Michael, direttore dello U.S. Army’s Military HIV Research Program (MHRP).

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