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Nel Nevada, i petroglifi più antichi del Nord America

Scritto da Leonardo Debbia il 23.08.2013

Una nuova analisi guidata da un ricercatore dell’Università del Colorado, Boulder è stata eseguita su antichi petroglifi scolpiti in formazioni rocciose del Nevada occidentale, stimando una loro collocazione tra un minimo di 10500 anni ed un massimo di 14mila anni fa.

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I petroglifi scoperti nel Nevada, datati tra i 10.500 e i 14.800 anni fa, sono sicuramente i più antichi del Nord America (fonte: University of Colorado)

I petroglifi sono stati rinvenuti in un sito del Lago Winnemucca, ora prosciugato, 35 miglia a nord-est di Reno, dove compaiono evidenti solchi e rilievi, incisi profondamente nei grandi massi calcarei, su cui sono tratteggiati disegni complessi, conosciuti da decenni, ma mai decifrati.

Non si tratta di rappresentazioni di esseri viventi, ma solo di simboli.

Larry Benson, Curatore di Antropologia presso il Museo di Storia Naturale dell’Università del Colorado, ha utilizzato, con i colleghi, vari metodi per la datazione, tra cui la determinazione del tempo in cui il livello delle acque del lago Winnemucca raggiunsero i 3960 metri di altitudine, una elevazione fondamentale per la zona, perché segnò l’altitudine massima raggiunta dalle acque dell’antico sistema lacustre, che comprendeva, oltre al Winnemucca, anche il Pyramid Lake, prima che queste si riversassero oltre il crinale, a Nord.

“Al tempo della massima altitudine delle acque, il sito rupestre inciso era sommerso e quindi inaccessibile a chiunque”, afferma Benson.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul Journal of Archaeological Sciences del mese in corso.

Secondo Benson, uno strato di carbonato di calcio, essenzialmente calcare, precipitò dall’antico Lago Winnemucca e ricoprì alcuni dei petroglifi alla base dei massi incisi.

Un precedente studio dello stesso Benson aveva mostrato che il calcare precipitato in tutta l’area del Winnemucca era attribuibile a circa 11mila anni fa.

  Benson ha campionato sia il calcare delle rocce incise dai petroglifi che il calcare che aveva ricoperto la base dei massi, confrontando i risultati.

Le datazioni dei campioni di roccia incisa hanno indicato un’età di 14.800 anni. Queste datazioni, insieme ai dati geochimici forniti da una carota di sedimenti dell’adiacente Pyramid Lake, indicavano due distinti periodi in cui i petroglifi erano rimasti fuori dall’acqua ed esposti all’aria; il primo tra i 14.800 e i 13.200 anni fa e il secondo tra circa 11300 e 10500 anni fa.

“Si sapeva che questi petroglifi erano antichi”, ha commentato Benson. “Comunque, sia che abbiano 14800 o 10500 anni, restano sicuramente i più antichi rinvenuti nel Nord America”.

Le date più antiche per i petroglifi (14800 anni) trovano una corrispondenza con diversi escrementi fossili umani trovati in una grotta dell’Oregon (Grotte di Paisley, 14400 anni fa) e ossa di cammelli e cavalli, di fatto estinti in America prima di 13mila anni fa.

Le date più recenti, invece, (10600 anni fa) sono corrispondenti con quelle dei resti umani dello Spirit Cave Man, un corpo parzialmente mummificato, rivestito da una pelliccia, rinvenuto in una fossa circa 60 chilometro ad est di Reno.

Altri petroglifi, vicini al Long Lake in Oregon, hanno caratteristiche simili ai petroglifi del Lago Winnemucca, ma questi di Long Lake risultano essere stati sepolti dalle ceneri di un’eruzione del vulcano Monte Mazama, risalente a 6700 anni fa, e quindi da considerare precedenti all’eruzione.

Riguardo i petroglifi di Winnemucca, Benson allarga le braccia. “Non abbiamo idea di che cosa significhino”, dice. “Penso che siano simboli bellissimi. Sembrano collane di diamanti o alberi o venature di una foglia. Pochi petroglifi, nel sud-ovest americano sono così profondamente incisi e conservano lo stesso senso delle dimensioni”, commenta.

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