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Centaurus A, nuove prove di cannibalismo del buco nero centrale

Scritto da Giulia Chiarenza il 08.04.2012
Centaurus A

(clicca per ingrandire) Centaurus A visto a diverse lunghezze d'onda

Osservazioni effettuate dai due osservatori della European Space Agency hanno fornito un’ immagine a più lunghezze d’onda della misteriosa galassia Centaurus A. Le nuove immagini, ottenute grazie al Herschel Space Observatory e al XMM-Newton X-ray Satellite, rivelano nuovi indizi sul suo passato cannibalistico e sui processi energetici che avvengono nel suo nucleo.

A una distanza di circa 12 milioni di anni luce, Centaurus A è la galassia ellittica gigante più vicina alla nostra Via Lattea. Fu tacciata di essere anomala poco dopo la sua scoperta, nel 19esimo secolo, a causa di una larga banda di polvere che la divide in due parti. Ma solo un secolo dopo, la reale natura della galassia è stata scoperta.

Dal buco nero super massiccio nel cuore di Centaurus A hanno origine due emissioni di onde radio a getto della lunghezza di un milione di anni luce. 
”Centaurus A è l’esempio a noi più vicino di galassia con getti provenienti dal suo buco nero centrale” spiega la prof.ssa Christine Wilson della McMaster University, in Canada, che sta conducendo lo studio di Centaurus A tramite l’osservatorio Herschel. “Le osservazioni con Herschel, XMM-Newton e  telescopi a molte altre lunghezze d’onda, ci permettono di studiare gli effetti sulla galassia e sulle sue vicinanze.”

La forma particolare di Centaururs A è la prova che essa sia il risultato della collisione con un’altra galassia in un passato remoto. La galassia urtata fu squarciata e diede origine a un disco deforme e la formazione di giovani stelle riscalda la polvere dando luogo alla luce infrarossi avvistata da Herschel.

Simili collisioni di solito generano anelli di gas e polvere, Centaurus non fa eccezione. Le immagini adesso confermano la presenza di due blocchi di polvere che sembrano allineati ai due getti.

I raggi X rendono chiaramente visibili le due emissioni. Mentre immagini del satellite XMM-Newton mostrano con chiarezza l’asse di uno dei due getti, l’altro non è visibile, il gas ha raggiunto altissime temperature creando una luce molto luminosa.

Il cuore galattico che accoglie il buco nero massiccio sta anche avendo effetti sulle immediate vicinanze. Herschel ha identificato un apparente deficit di polvere fino a qualche migliaia di anni luce dal buco nero.

“Potrebbe essere dovuto all’intensa attività dei raggi X che distruggono i sottili granelli, o al disco deformato che incide sulla formazione delle stelle” conclude la Prof Wilson. “In ogni caso, Centaurus A è il luogo ideale per studiare i processi estremi che avvengono nei pressi dei buchi neri super massicci.”

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